Il Giappone in Final Fantasy PDF Stampa E-mail
Scritto da Rinoa10   

Nonostante Final Fantasy non rievochi esplicitamente il paese del Sol Levante, ci sono molti elementi sparsi nei vari Final Fantasy che fanno riferimento alla cultura giapponese.

 

Come si scrive "Final Fantasy"

Nella versione giapponese di Final Fantasy, sopra il logo c'è la scritta Final Fantasy in caratteri Katakana.
In giapponese ci sono quattro modi di scrivere: Hiragana, Katakana, Kanji e Romaji. Hiragana e Katakana sono due sillabari (ad ogni sillaba corrisponde un simbolo), Kanji sono gli ideogrammi, Romaji sono i caratteri occidentali.
Il Katakana viene utilizzato generalmente per scrivere i suoni onomatopeici e le parole di origine occidentale. Ci sono alcuni manga, ad esempio Fullmetal Alchemist, edito da Panini Comics, che mantiene i suoni onomatopeici in katakana. "Final Fantasy", essendo due parole di origine inglese, si scrive in Katakana.

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Armi, armature, scudi "Genji" (FF vari)

In molti Final Fantasy, soprattutto quelli più vecchi, ci sono molte armi, armature, scudi e altri oggetti chiamati "Genji".
Genji è il protagonista di una delle opere più importanti della letteratura giapponese, il Genji Monogatari, ovvero "Storia di Genji". Quest'opera appartiene alla letteratura del periodo Heian (794-1185) ed è stata scritta dalla dama di corte Murasaki Shikibu nell'undicesimo secolo. È la storia di Genji, conosciuto anche come Hikaru Genji, ovvero "Genji lo Splendente", secondogenito di un Imperatore del Giappone, e narra la vicenda amorosa di quest'uomo che incarna il modello tipico del libertino, descrivendo anche la vita della corte giapponese del tempo.

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La posa al termine dei combattimenti (FF vari)

Al termine di ogni combattimento, i personaggi di Final Fantasy assumono delle pose particolari, identificative del loro personaggio. Queste pose caratteristiche di ciascun personaggio ricordano il mie.
Il mie (parola che significa "aspetto") è una posa che assumono gli attori di teatro kabuki. L'attore si congela in una particolare posizione per un momento per catturare l'attenzione dello spettatore e mostrare un aspetto del carattere oppure un'emozione del personaggio.

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Lifestream, l'energia vitale del pianeta (FF7)

Il Lifestream è l'energia vitale del pianeta che risiede in esseri umani, piante e animali. In Final Fantasy VII viene estratta dalla Shin-ra Company per impiegarla in molti settori energetici, tra cui la creazione di Materia, creando in questo processo uno squilibrio che porta alla progressiva morte del Pianeta e delle sue forme di vita.
Il concetto di Lifestream è un chiaro riferimento alla religione shintoista. Lo shintō (letteralmente "la via degli dei") è la religione autoctona del Giappone, nata da un culto praticato sin dalle epoche più primitive, che prevede l'adorazione dei kami, divinità e presenze spirituali che risiedono nelle manifestazioni della natura. Come dice Fosco Maraini in Ore Giapponesi (Corbaccio, 2006), nella cultura giapponese "troviamo sempre e ovunque chiaramente manifesta una profonda riverenza per la natura, non solo concepita come vivente, ma come illuminata di spirito".
Per quanto riguarda il concetto di morte secondo l'ideologia shintoista, lo spirito umano è eterno e quando muore cambia forma di esistenza, reintegrandosi nel ciclo vitale del pianeta, proprio come succede con il Lifestream.

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"Mille aghi", l'attacco di Kyactus

L'attacco di Kyactus compare in molti capitoli della saga. “1000 aghi” si dice in giapponese “Harisenbon” 針千本 ed è curioso come il nome di questa celebre mossa richiami il verso di una famosa filastrocca usata in Giappone per stringere una promessa.

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La promessa si stringe incrociando i mignoli e il testo da recitare, che in genere viene canticchiato, dice:

 

“Yubikiri genman
uso tsuitara
harisenbon nomasu.”
指切げんまん
嘘ついたら
針千本呑ます!

e poi si sciolgono le dita pronunciando: “Yubikitta!” 指切った.

Significa “La promessa del mignolino: se dirai una bugia ti farò inghiottire mille aghi!” e si conclude con “Dito tagliato!”.

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Per quanto riguarda l'espressione “Yubikiri genman” che viene tradotta con “la promessa del mignolino”, la prima parola “Yubikiri" significa letteralmente “taglio del dito” fa riferimento ad un'usanza di epoca Edo (1600-1868) quando nei quartieri di piacere di Edo (l'odierna Tokyo) le prostitute davano ai propri clienti in segno di fedeltà la punta del mignolo della mano sinistra, anche se spesso spacciavano per propria la punta del dito presa dal corpo di un defunto. “Genman” invece è scritto con i caratteri “拳万”e significa 10.000 pugni, espressione che probabilmente rafforzava la promessa dichiarando di essere disponibile a battersi con 10.000 pugni come segno di ulteriore giuramento.

 

 

I reattori di Midgar (FF7)

All'inizio di Final Fantasy 7, subito dopo che Cloud ha detto il suo nome al resto dell'Avalanche, al momento di entrare nel reattore, Cloud alza lo sguardo e vede il Reattore Mako n°1.

Su quel Reattore c'è scritto un ideogramma giapponese che significa "uno. Ci sono infatti più kanji per scrivere gli numeri, usati spesso in documenti ufficiali per evitare contraffazioni (sono quelli che si trovano anche sulle banconote). Questi kanji sostituti si chiamano "daiji". Di seguito il kanji di "uno" nella sua versione semplice e in quella daiji (lo stesso che si può leggere sul reattore Mako n°1).

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In altri momenti si vedono le immagini degli altri reattori. Questi sono i reattori 7 e 8, con i rispettivi ideogrammi disegnati sopra.

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Seconda Limit Break di Cloud (FF7)

La seconda Limit Break di Cloud è Cross Slash. Quando Cloud esegue questa tecnica, colpisce l'avversario con vari colpi formando un ideogramma che si legge "kyou" e significa "sfortuna".

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Wall Market (FF7)

Sull'insegna della palestra di Wall Market c'è l'ideogramma di "uomo" ripetuto ben 3 volte:

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Nel negozio vicino a quello di Item, si può notare accanto all'ingresso un pupazzone a forma di gatto. È un "maneki neko" ovvero un gatto che invita la fortuna ad entrare nel negozio affinché vengano fatti buoni affari. Ci sono molte leggende legate al maneki neko (consultabili su Wikipedia) ed è molto diffuso in Giappone, posizionato soprattutto all'ingresso dei negozi, ma anche nelle case.

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Il palazzo di Don Corneo (FF7)

Sia sull'insegna all'ingresso del palazzo di Don Corneo, sia nella sua stanza, si vedono quattro ideogrammi. Da un punto di vista semantico, non hanno senso, ma se si leggono (scegliendo una delle possibili letture che questi ideogrammi hanno) viene fuori la parola: Co - Ru - Ne - O, ovvero "Corneo".

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Inoltre, nella stanza di Don Corneo, si legge sul letto l'ideogramma "ten" che significa cielo, paradiso. Forse perché il letto di Don Corneo è un paradiso di piaceri?

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Città degli Antichi (FF7)

Alla fine del CD1, nella Città degli Antichi quando Cloud sta per raggiungere Aeris che sta pregando, Cloud attraversa l'acqua saltando in alcuni massi di forma circolare che si ritrovano spesso in alcuni giardini giapponesi. Nella foto di esempio sono ritratti i giardini di un famoso tempio di Kyōto, l'Heian Jingu.

 

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Garden di Balamb (FF8)

Il Garden di Balamb è per certi aspetti una sorta di college, visto che gli studenti vivono nella struttura. Ricorda la scuola giapponese perché ha l'infermeria e perché vengono organizzate attività come i festival scolastici, molto popolari nelle scuole giapponesi, (ne è un esempio quello che vuole organizzare Selphie).
Inoltre nel Garden, così come nelle scuole giapponesi, gli studenti indossano obbligatoriamente la divisa. Le ragazze indossano giacche alla marinara o blazer, mentre i ragazzi indossano giacche con il collo alla coreana.

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Raijin e Fujin (FF8)

Se osservate con attenzione l'abbigliamento di Raijin e Fujin, hanno entrambi una spallina di un materiale che pare metallo, e su di essa ci sono due ideogrammi giapponesi. Quello sulla spalla di Raijin è un ideogramma che significa "tuono" e si legge "kaminari", mentre quello sulla spalla di Fujin significa "vento" e si legge "kaze". Infatti nei combattimenti contro di loro, il vento e il tuono sono gli elementi ai quali sono resistenti e da Fujin, nel disco 2, è possibile assimilare il Guardian Force Pandemon, il cui attacco è di tipo elementale Vento.

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Vento Tuono

 

Raijin e Fujin sono i nomi di due dei della mitologia giapponese, rispettivamente il dio del Tuono e il dio del Vento. Talvolta si possono trovare nei templi, sia all'entrata che come guardiani di divinità come Kannon. Raijin è raffigurato con dei tamburi per creare tuoni, mentre Fujin con un drappo per creare vento.

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G.F. Brothers (FF8)

Quando invocate il Guardian Force Brothers, potete notare che i due mostri, Seclet e Minotaurus, hanno ciascuno una fascia al braccio. Minotaurus ha una fascia azzurra sulla quale c'è scritto un ideogramma dal significato di "fratello maggiore" (in giapponese ani), mentre Seclet ha una fascia rossa con l'ideogramma di otōto, "fratello minore". Il fratello di dimensioni più piccole è il fratello maggiore, mentre Seclet, che fisicamente è più grande, è il fratello minore.

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Fratello maggiore Fratello minore

 

 

Beatrix, Shogun di Alexandria (FF9)

Beatrix la troviamo in Final Fantasy IX, dove ci viene presentata come lo shogun di Alexandria.
Lo shogun (la cui traslitterazione corretta, secondo il sistema Hepburn, sarebbe "shōgun") era il capo dell'esercito giapponese. Questa carica, il cui nome per esteso è Seii Taishōgun, ovvero "il generalissimo che sottomette i barbari", veniva assegnata dall'imperatore al capo dell'esercito già a partire dal VII secolo, ma fu con lo shōgun Minamoto no Yoritomo, a partire dal 1192, che designò un ruolo di grande potere, non solo militare, ma anche politico.
Un importantissimo shōgun fu Tokugawa Ieyasu, che assunse questo titolo  nel 1603. Il suo ruolo fu fondamentale per il completamento dell'unificazione del Giappone, sconvolto fino a quel momento da numerose guerre civili.
La carica di shōgun fu eliminata dall'imperatore Meiji nel 1867.

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  Lo shogun Tokugawa Ieyasu

 

 

Fisionomie dei volti dei personaggi di FF10

Al contrario dei precedenti Final Fantasy, in Final Fantasy 10 i personaggi ricordano nella fisionomia facciale i tratti tipici dei giapponesi. Se osservate Tidus e Yuna in certe immagini hanno gli occhi leggermente a mandorla e una forma del viso che si ritrova spesso nei giovani giapponesi.

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Abbigliamento di Yuna (FF10)

Il vestito di Yuna in Final Fantasy 10 ricorda il kimono femminile. Le lunghe maniche, la gonna e la fascia attorno alla vita (obi) sono caratteristiche tipiche del kimono. Una differenza è che, mentre con il kimono si indossano una sorta di zoccoli chiamati zōri o geta, Yuna indossa un paio di scarponcini.

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Yojimbō

In FF10, Yojimbō è un eone che, una volta evocato, chiede un compenso in monete prima di sferrare un attacco contro il nemico. Nel Giappone feudale, Yojimbō (la cui traslitterazione corretta è Yojinbō) erano le guardie del corpo, spesso appartenenti alla casta dei samurai, ma anche rōnin, ovvero samurai senza padrone, che chiedevano una ricompensa monetaria per il lavoro svolto. C'è un film di Akira Kurosawa del 1961 che si intitola proprio "Yojimbō" (in italiano è stato tradotto "La sfida del samurai"): parla di un samurai che giunge in un villaggio dove due potenti fazioni si combattono da lungo tempo, contendendosi il potere. In un primo tempo, il samurai aderisce ad una di queste fazioni, ma poi comprende le ingiustizie commesse da entrambe le parti e decide di schierarsi dalla parte dei più deboli: affronta i suoi nemici e riporta la pace nel villaggio.

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  L'attore Toshiro Mifune
in "Yojimbo"

 

 

 

Haramaki, la pancera di CID (KH)

L'haramaki è un tipo di pancera giapponese che si indossa sulla pancia per non prendere freddo, ma sembra che adesso siano meno diffuse perchè fuori moda. L'haramaki sembra proprio la pancera che indossa Cid in Kingdom Hearts.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Luglio 2011 22:54
 
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