| Fan Fiction - Credi in me |
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| Scritto da Rinoa10 |
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CREDI IN ME di GriEver86
La vita è un dono prezioso quanto fragile. Un dono con una scadenza. Come un sogno per quanto bello primo o poi sarà destinato a finire. 01_Pensieri [Audio: FFVIII – Garden Balamb] Il garden si stava spostando con calma verso Timber, sua prossima destinazione prima di raggiungere Balamb e fermarsi per sempre. L'epoca dei garden volanti, dei guerrieri che combattevano per i propri ideali e per gli amici contro chi era spinto da intenzioni malvagie, era finito. Era finalmente finito, o perlomeno cosi sembrava lasciare intendere la calma e la tranquillità che regnavano all'interno del garden. Squall era riuscito nel suo intento, aveva riportato la pace sulla terra prima che il pianeta rischiasse di essere distrutto dalla potenza di Artemisia, aveva combattuto a fianco dei suoi amici, dei veri amici e poi...aveva trovato Lei. Ora se ne stava sdraiato sul letto a pensare ad occhi aperti. La sera prima c'erano stati i festeggiamenti, tutti si erano divertiti, tutti si erano potuti finalmente sfogare perché ora il futuro del mondo era libero da minacce. A essere sinceri una strega esisteva ancora ed era perfettamente libera di agire, ma a lui non importava come appariva la sua Rinoa agli occhi della gente o di quale altro termine si erano sforzati di coniare per portargliela via; ora gli interessava solo cosa pensava lui e probabilmente non avrebbe esitato a dare la propria vita per lei. Chissà adesso cosa sarebbe successo. Una volta finite le battaglie i guerrieri sopravvissuti possono tornare a casa e forse i suoi amici adesso avrebbero fatto lo stesso. Chi a Trabia, chi a Galbadia, chi a Balamb, e lui sarebbe rimasto li a guardarli senza poter far niente fino a che sarebbe ritornato solo di nuovo. Di nuovo? Di scatto si alzo dal letto, quell'immagine di lui solo sotto la pioggia davanti all'orfanotrofio aveva fatto nascere in lui un sentimento che nemmeno al cospetto con Artemisia aveva provato. La paura.
02_Risveglio [Audio: FFVIII - Shuffle or Boogie] Rinoa era gia in piedi ed il primo pensiero che le passo per la testa fu quello di correre da Lui quasi fosse passata un eternità dal loro ultimo incontro, mentre in realtà erano passate solo un paio di ore di sonno. Appena aperta l'uscita della sua stanza si trovo fra le braccia Seifer che appoggiatosi sulla porta nell'intento di bussare, si era visto togliere all'improvviso la superficie d'appoggio crollandole addosso. La ragazza sorridendo lo aiuto ad alzarsi. Il biondo ragazzo dopo un attimo di pausa quasi per riprendersi dalla figuraccia esorto: -Rinoa...devo parlarti.- -Proprio adesso? Non puoi aspettare dopo? Non è che non voglia parlare con te è solo che...- rispose Rinoa. I due si scambiarono un occhiata lunga un attimo, ma che bastò al bisogno emanato dagli occhi di Seifer di aver la meglio sull'impazienza racchiusa in quelli di Rinoa. -Va bene andiamo- -Seguimi- disse Seifer prendendo il polso di Rinoa.
03_Domande [Audio: FFVIII - Junction] Il Garden stava per salire le bianche spiagge a sud di Timber.Si sarebbe fermato in quest'ultima città per un giorno, due al massimo per procedere poi verso Balamb e fermarsi definitivamente nel cratere che aveva lasciato per evitare l'attacco missilistico. Squall osservava il paesaggio spostarsi davanti ai propri occhi, mentre nella mente tornarono a prendere vita il ricordo delle sue battaglie nei sotterranei del garden che portavano ai comandi per farlo volare. -Bei tempi quelli eh?Tutti cominciavano a pensare a te come l'eroe che aveva salvato il garden e non come il ragazzo chiuso che si rifiutava di condividere i propri sentimenti con il mondo.- Squall si volto verso dove proveniva la voce. Davanti a lui c'era un ragazzo, probabilmente più giovane di lui, che appoggiato alla balaustra del corridoio lo guardava sorridendo. Era solo un sorriso apparente penso, creato solo per mascherare qualche sentimento ben più nascosto. -Come hai detto?- chiese Squall incuriosito dall'affermazione. -Lo senti anche tu vero?- Il volto del ragazzo cambio totalmente espressione pronunciando quella frase: si era fatto di colpo serio, come se il tempo per i giochi e i ricordi fosse finito. Squall non era stupido, capì subito che il ragazzo si riferiva al presagio che c'era nell'aria; a quel senso di precarietà e di consistenza che sentiva. -Si, credo di averlo percepito anch'io e ora che ci stiamo avvicinando a Timber, la sua forza sembra crescere.- -Bene a quanto pare mi hai evitato un sacco di spiegazioni inutili. Spero che dopo la tua ultima battaglia hai conservato il gunblade.- Certo che lo aveva conservato, era sempre li con lui. Forse ora non era più un guerriero, ma non poteva certo dimenticare così il suo passato. -Sembra che dovremmo essere noi ad occuparcene- -Non noi, tu. I tuoi compagni ora non possono fare niente. Non c'è tempo di avvisarli.- Il ragazzo fece una pausa per accertarsi che Squall non aveva niente in contrario e cosi fu. -Appena arriveremo a Timber scenderemo a terra e ci recheremo verso le montagne a nord. Li una caverna ti aspetta.- Il ragazzo si alzo e si incammino verso l'uscita dando le spalle a Squall. -Aspetta. Perché tutto questo? Perché proprio a me?- -Prendila come un ultimo ordine da guerriero, dopo di che sai libero. Per sempre.- Il ragazzo si allontano sempre di più da Squall fino a sparire dietro una porta. Solo ora che la conversazione era terminata Squall si rendeva conto di quello che stava succedendo. Prima, mentre parlava non aveva trovato la forza per obbiettare alle parole del ragazzo. Un'altra cosa infine lo stupiva: come aveva fatto a leggere nei suoi pensieri?
04_Parlami [FFVIII - Julia] Rinoa si trovava nella mensa. Seduto di fronte a lei Seifer sembrava parlarle con un equilibrio precario,come se il più piccolo errore avesse potuto rovinare tutto quello che stava con così tanta fatica costruendo. Evidentemente aveva saputo di quello che era successo la sera prima tra Rinoa e Squall, e come logico non poteva accettarlo. Non lei, non con quello che un tempo è stato il suo peggior nemico. Di tempo ne era passato, ma il ricordo rimaneva sempre dentro di lui. -Ascolta Rinoa, quello che è successo prima non conta più. Ora io non sono più manipolato dalla strega, sono riuscito a liberarmene proprio come hai fatto tu.- Rinoa avrebbe potuto immaginare dove Seifer volesse arrivare, se non fosse che i suoi pensieri erano totalmente occupati da altro e non riuscì a recepire nemmeno vagamente le sue intenzioni. -Rinoa vedi io volevo dirti che ti am..., beh non è semplice...- Proprio sul più bello Seifer si chiese per la prima volta se quello che stesse facendo era solo invidia per Squall o veramente provare quel sentimento che non era neanche in grado di pronunciare. -Oh, finalmente ti ho trovato Rinoa,presto dobbiamo andare.- la voce di Squall arrivo dall'entrata della mensa ad interrompere la conversazione tra i due. Appena Squall entro Rinoa si alzo in piedi e gli corse in contro per abbracciarlo ed essere ricambiata. A poco a poco il calore di quella ragazza stava facendo scogliere la sottile patina di ghiaccio che era rimasta sul cuore di Squall. In quell'istante Seifer realizzo: era pura vendetta, ma questo non cambiava le sue intenzioni.
05_Orizzonti [Audio: FFX – To Zanarkand] -Dove hai detto che dobbiamo andare?- La voce di Rinoa giunse all'orecchio di Squall mentre il suo sguardo era intento a scovare la caverna dove si sarebbero recati, ma evidentemente erano ancora troppo lontani... -Verso nord, per più di due miglia; anche se non credo che arriveremo in tempo per questa sera.- Il sole stava scendendo verso il mare, distorcendo le ombre e allungandole. Fishermans Horizon penso Squall, si trovava proprio tra lui e il sole. Nessuna della strade che percorreva il continente di Timber portava alla meta di Squall così da costringerlo su un percorso di erba alta e foreste. Un percorso ideale per facilitare le cose ai mostri e fornirgli una possibilità in più nel prevalere nello scontro. Gli alberi pieni di rampicanti e di liane facevano da sfondo alla grande distesa d'erba dove si trovavano Squall e Rinoa. Fu proprio quest'ultima ad iniziare il discorso: -Lo sai che questa notte non ho potuto fare a meno di pensarti?- Squall avrebbe voluto rispondere con un <>, ma non era la verità. Aveva certo pensato alla sua Rinoa, ma la cosa che gli interessava di più era quello che era successo, e quello che lei aveva cambiato. Non si sentiva più un guerriero, era stanco di combattere per se stesso e per vincere le proprie battaglie; ora voleva fermarsi, guardarsi attorno, rendersi conto dell'opportunità che Rinoa gli tendeva, e accettarla, accettarla per sempre. -Grazie Rinoa. Hai riuscito dove io stesso ho fallito- rispose Squall. Ne segui una pausa che non fece altro che aumentare la curiosità della ragazza. Riprese: -Sei riuscita a cambiarmi. A darmi una ragione per continuare, per vivere, e per continuare questo viaggio insieme a te.
06_Subisci [Audio: FFX - Battle] La sagoma dell'enorme luna che sovrastava il loro mondo con il passare dei minuti si faceva sempre più marcata. Il sole scompariva abdicando in suo favore come ogni giorno, e cosi ancora, e ancora fino alla fine. Mentre questi pensieri affollavano la mente di Rinoa una nuvola di polvere le si alzo davanti agli occhi. Un attimo, poi la investi colpendola agli occhi e intasandole le vie respiratorie. Chiuse gli occhi per ripararsi e quando gli riapri un Molboro le sbarrava la strada con uno dei suoi tentacoli. Era tempo di combattere. Lei di fianco a Lui ancora pronti a farsi valere. Il mostro tento di sfruttare l'effetto sorpresa che aveva creato come la sua unica possibilità. Attacco la ragazza con un acido che gli fuoriuscì dalla bocca; non fu difficile schivarlo. Ora toccava a Squall, ma il ragazzo non si mosse, non ci riusciva. Era pietrificato dall'idea di perderla, di perdere l'unica cosa che le restava, il che lo porto a lanciare una barriera su Rinoa rimanendo scoperto. Ora era distratto, andava attaccato e vinto, era l'unica possibilità. Molboro fu addosso a Squall, alzando verso il cielo uno dei suoi tentacoli pronto a colpire. Squall era gia pronto ad incassare il colpo ed a pensare una tattica per colpirlo, ma non ce ne fu bisogno: il secondo colpo che Rinoa lasciò partire colpi il mostro in pieno ventre costringendolo ad abbandonare l'attacco. Addio illusione di vittoria. Ancora un colpo, ancora sul petto, per poi cadere a terra distrutta dalla fatica. Squall corse verso Rinoa prima che ella svenendo potesse picchiasse la testa sul terreno. -Molboro ti ha iniettato del veleno, non è niente di grave, ma è meglio fermarci qui e attendere che la notte passi- disse Squall nel tentativo di tranquillizzare Rinoa. Rinoa acconsenti con la testa mentre Squall era gia intento a cercare fra i propri oggetti una tenda, ma l'unico oggetto che trovò furono due sacchi a pelo. Meglio che niente penso.
07_Riposa L'oscurità che la notte porta con se aveva gia coperto i territori fino alla prigione del deserto. L'imponente costruzione costituita principalmente da tre trivelle collegate tra di loro con dei ponti sui piani superiori, era ancora immersa nella sabbia del deserto. Fissando la luce che il fuoco emanava, Squall sentiva sul suo corpo il calore che emanava, quello stesso calore che ora stava scaldando il corpo addormentato di Rinoa. La sua mente era persa a ricordare quello che tempo prima aveva dovuto subire nella vicina prigione; la pazzia di Seifer, il suo sogno di cavaliere, povero sciocco... -Ti ricordi che fatica a salire e scendere le scale della prigione in cerca del piano giusto?- La voce arrivo alle spalle di Squall. Non si mosse, non ebbe la minima preoccupazione che poteva essere un nemico. Per chissà quale ragione quella voce era riuscita ed indovinare quello che lui stava pensando, senza che però questo gli creasse un qualsiasi dubbio. Squall non rispose alla domanda, sapeva che non ce ne sarebbe stato bisogno visto che entrambi conoscevano la risposta. Decise di aspettare la domanda del suo vero dubbio ed essa arrivo. -Perché l'hai portata con te?- Il ragazzo indicava con lo sguardo il corpo di Rinoa ancora addormentato di fronte al fuoco. -Credo che sia più protetta qui con me che da sola nel garden- si giustifico Squall. -Presto ti pentirai di questo gesto. Ora non sei più in grado di proteggerla. Non da LEI- La paura riaffiorò lentamente nell'animo di Squall. Come era possibile che lui non fosse in grado di proteggerla? Quale forza immensa governava questo essere per renderlo tanto potente? C'era solo un modo per scoprirlo... -Chi è realmente il mio nemico?- Il ragazzo notò con piacere che Squall aveva usato il termine "mio nemico". Quasi come se avesse fatto propria la causa. Poi rispose: -Presto, purtroppo lo capirai da te. Il solo aiuto che ora ti posso dare è dirti che quando avete attuato la compressione temporale presente passato e futuro si sono uniti in un unico tempo. Approfittando di questo istante avete combattuto Artemisia, ma un'altra persona proveniente dal passato è riuscita a muoversi nella nostra epoca. Come avrei capito questo persona ora si trova qui e tu devi affrontarla.- -Chi sei realmente tu? Come puoi leggere i miei pensieri?- Cosa vuoi da me? Perché proprio io?Voglio essere solo lasciato in pace... -Se tu non compirai il tuo dovere, non solo perderai i tuoi amici, ma l'intero mondo cesserà di esistere. Sei la nostra unica speranza, oltre che la mia.- Le parole dal ragazzo era pronunciate con tanta fermezza da far crescere qualcosa dentro l'animo di Squall. Ormai aveva capito: non avrebbe saputo niente di più sul suo nemico, ma con ogni probabilità avrebbe dovuto impegnare tutto se stesso per riuscire ad avere la meglio. Un ultimo dubbio, forse inutile, percorse la sue mente. Non riuscì a resistere alla tentazione di avere una risposta: -Qual è il tuo nome?- Il ragazzo abbassò lo sguardo e respirò lentamente. Poi con una voce mista a non curanza disse: -Io...non ho un nome. Non ho mai avuto la necessita di averne uno. Se tu vorrai potrai darmi quello che preferisci, ma credimi...non servirà a niente- Cosi dicendo si allontano nella stessa direzione da cui era arrivato, lasciando Squall in balia dei propri dubbi. 08_Proteggimi [Audio: FFVIII - Waltz for the Moon] Lentamente il sole cercava di risalire le ripide montagne alle spalle di Squall per portagli la propria luce. Il ragazzo era gia sveglio dalla notte passata a rimuginare sulle domande che avevano cominciato ad assalirlo. Il primo raggio di sole della giornata cominciava ad allungarsi ad a illuminare i territori a nord di Timber, fino a toccare i lineamenti leggeri del viso di Rinoa: passando dalla bocca e salendo fino agli occhi socchiusi. La ragazza non poté fare a meno di svegliarsi e cercando di mettere a fuoco l'immagine di Squall davanti lei, disse: -Hai fatto una buona dormita?- Il viso sorridente di Rinoa e il suo tono allegro sarebbero stati in grado di mettere di buon umore chiunque. -Sai...non ti ho ancora spiegato perché ti ho trascinato con me fin qui. E a pensarci bene non ti ho neanche chiesto un parere.- Squall sembrava non essersi nemmeno accorto della domande che gli era stato posto. Anzi, la risposta, penso, sarebbe stata inutile. -Non mi importa.- rispose Rinoa Squall rimase soprafatto da quelle parole. Poi la ragazza aggiunse: -Io, mi fido ti te. So che qualunque cosa tu abbia in mente è solo per il nostro bene. Sei stato tu a dirlo, no? Hai promesso di proteggermi.- Ci salveremo? Ti salverò!. Per la prima volta nell'animo di Squall, era riuscito a percepire che qualcosa di veramente importante stava cambiando grazie a lei. -Eh?...grazie Rinoa.- La risposta fu pronunciate con voce talmente fievole da renderne impossibile la percezione, ma Rinoa aveva imparato a conoscerlo e, in qualche modo aveva capito. Squall si alzo, rivolgendo lo sguardo verso l'entrata della caverna che si scorgeva in lontananza disse: -Non voglio tenerti segreti. Noi siamo qui per la nostra ultima battaglia. Non ti chiedo di combattere ancora, ma se dovesse accaderti qualcosa non saprei perdonarmelo. Quindi stammi vicino. Intesi?- Rinoa rispose con un sorriso, il che fu più che sufficiente a far capire a Squall ciò che provava. Terminato le spiegazioni i due si misero in marcia; la grotta non era lontana e raggiungerla era una questione di minuti.
09_Benvenuti Come creata dal nulla, un'enorme entrata scavata nella roccia più compatta, si presentava davanti agli occhi attoniti dei ragazzi. L'interno non lasciava spazio al più piccolo raggio di luce e l'atmosfera di solennità e maestosità che la circondava, rendeva l'atmosfera carica di tensione. Nel centro dell'arcata principale tre luci di color bluastro risplendevano tenuemente. Una quarta invece era spenta come se qualcuno giunto prima di loro fosse riuscito a disattivarla. -Beh, questo è il posto- Così dicendo Squall estrasse il gunblade, alzandolo di fronte a lui. -Sono pronta a seguirti ovunque- ribatte Rinoa. Dopo un segno di intesa i due si avventurarono nei meandri oscuri della grotta. Con Squall in testa e Rinoa che cercava di stringersi a lui, quasi avesse paura di perdere il contatto nell'oscurità che li circondava. Dietro di loro due delle luci bluastre sulla sommità della porta si spensero. La visibilità era praticamente ridotta a zero e l'unica cosa in grado di orientare Squall era l'immenso potere che veniva sprigionato dalle profondità del terreno. Rinoa cerco in qualche modo di produrre un luce, ma i suoi sforzi vennero malamente ricompensati. I due si spostavano lentamente facendo attenzione a non precipitate in qualche buca nascosta dall'oscurità. L'attenzione di Squall fu di colpo catturata da un disegno sulla parete di fronte a lui che cominciò a risplendere sempre di più, man mano che gli si avvicinava. Osservandolo da vicino si poteva ipotizzare che fosse formato da due ali azzurre. Rinoa incuriosita e attratta quasi magicamente non riuscì a resistere alla tentazione di sfiorarlo con la mano. D'un tratto il pavimento cominciò a spostarsi quasi fosse di colpo diventato instabile. La piattaforma su cui si trovavano i due comincio a salire velocemente verso l'alto. Il soffitto era sempre più vicino e tutto sembrava dare l'impressine che ci sarebbero andati a sbatterci contro. Rimaneva poco tempo e presto sarebbero stati compressi contro la roccia. Saltare di sotto era presso che impossibile visto l'altezza. L'unica possibilità che gli rimaneva era provare a sistemare un oggetto tra la piattaforma e il soffitto in modo da arrestare la salita. Il gunblade era perfetto, bastava solo posizionarlo. Squall lo estrasse velocemente, cerco di fissarlo, ma nella fretta gli sfuggi dalle mani fino a precipitare di sotto. Era finita, l'impatto era imminente, i loro corpi sarebbero rimasti pressati e sfigurati, se non che la piattaforma si arresto. Proprio un istante prima di comprimere i due corpi contro la grotta. Ora sembrava essersi fermata e cominciava a scendere lentamente. Pian piano raggiunse l'ultimo livello, scavato sotto la superficie. Squall tirò un sospiro di sollievo, recuperò l'arma dal pavimento e osservò l'enorme porta davanti ai suoi occhi.
10_Prigioniero [Audio: FFVII - One Winged Angel] Finalmente riusciva a percepire distintamente quella potenza crescere a dismisura ad ogni passo che faceva. Non erano mai stati così vicini a quel essere e Squall aveva la netta sensazione che tra non molto si sarebbe scatenato un inferno. Una porta davanti a lui faceva da confine tra loro due. Sarebbe bastato aprirla e loro si sarebbe ritrovati lì, faccia a faccia, uno di fronte a l'altro, pronti a uccidersi a vicenda. -Qualunque cosa succeda tu resta buona e sta lontano dalla battaglia-. Le premure di Squall ora si facevano più sentite. Qualche secondo, poi ecco: la pesante entrata si spalanco di fronte ai ragazzi. Un salone immenso scavato nelle profondità della terra, ospitava al proprio centro un figura. Scrutandone la corporatura si poteva facilmente capire che si trattava di un ragazzo, giovane e atletico, ma completamente vinto dalla fatica. Le catene che partivano dai sui piedi, arrivavano giù fino al terreno ed a ogni movimento che la vittima accennava, un parte del suo sangue fuoriusciva dalle ferite che coprivano il corpo, per infrangersi sul terreno rinsecchito. Squall fece cenno a Rinoa di rimanere lì, poi, mentre si avvicinava a quel corpo quasi esanime non commise l'errore di togliergli gli occhi di dosso per un momento. Quando fu a pochi passi, si abbasso alla sua altezza a lentamente allungo una mano verso la sua testa. Rinoa dall'estremità del salone osservava tutto trattenendo il fiato e pervasa da una forte paura. Il guanto che ricopriva la lenta mano del ragazzo arrivo a sfiorare i capelli di lui. Con assoluta attenzione alzo il viso e lo spettacolo che si presento davanti fu agghiacciante. Il volto quasi irriconoscibile di Seifer rigato da lacrime di sangue sembrava cercare di sussurrare qualcosa a Squall. Balbettando a fatica e non riuscendo a trattenere qualche goccia di sangue che fuori uscì dalla bocca percorrendo il suo corpo, esorto: -S-scap-ppa-. Squall non fece in tempo a rendersene conto, che un ondata di vento gli fu addosso, facendogli perdere l'equilibrio e scaraventandolo a terra. Non sei granché uomo. Un ombra imponente calò dall'alto del salone. Squall ne fu sopraffatto, poi riuscì a rialzarsi ed a osservare l'individuo che gli si parava davanti. Un lungo mantello partiva dalle sue spalle per arrivare fino a terra. Era un donna, una strega ipotizzo. L'aspetto era stranamente curato e il suo aspetto non incuteva terrore nell'animo di chi l'osservava. Tuttavia qualcosa di diverso sembrava emanare. Non paura, ne pericolo, ma un sentimento di instabilità la circondava e si diffondeva nell'aere intorno. I capelli erano lisci e neri, correvano lunghi fino oltre le spalle per sparire poi dietro la schiena. Gli occhi scuri guardavano attentamente Squall, forse nel tentativo di carpire qualche sua debolezza. D' un tratto giro la testa verso sinistra e il suo sguardo si posò su quello di Rinoa. Sebbene la lontananza, la ragazza si accorse di essere osservata e un brivido le percorse la schiena. Lentamente un sorriso si allargo sul viso della presunta strega, fino a diventare quasi un ghigno. Squall stanco di stare ad osservare esortò: -Lasciala stare. Sono io il tuo nemico e tu il mio.- Così dicendo si getto verso di lei brandendo il gunblade. Quando le fu a pochi passi alzo la lama davanti agli occhi pronto a colpire. Un luce di un blu intenso si concretizzo nella mano della strega e movendosi velocemente colpì in pieno petto Squall scaraventandolo in dietro di qualche metro. La strega si giro ancora verso Rinoa e lentamente si mosse verso di lei. Il sorriso sul suo volto non era ancora scomparso. La ragazza si rese conto che ora era lei il bersaglio e che non aveva molto tempo per escogitare qualcosa. Dal fondo del salone Squall era riuscito a rialzarsi. Recuperò il gunblade e corse più velocemente che poté verso il suo nemico. Quando gli fu alle spalle affondò lievemente la lama della spada nella schiena del suo avversario; aspettandosi una reazione dalla donna urlo: -Dove scappi. Non mi hai ancora vinto.- La strega si voltò verso di lui. Lo osservo per qualche attimo ancora, poi quasi non curandosene riportò il suo sguardo su Rinoa e lentamente riprese a muoversi verso di lei. -Dannazione, non hai sentito? Lasciala stare dannato mostro- la voce di Squall tentava ancora inutilmente di dissuadere la strega dal suo intento. Un secondo colpo di gunblade raggiunse il corpo di lei, ma ancora una volta non sembrava aver causato grossi danni. Come prima una sfera di luce bluastra si concretizzo nella sua mano. La strega la scaglio contro il corpo di Squall, riuscendo a prenderlo in pieno e a farlo sobbalzare all'indietro. La corsa del corpo di Squall si arrestò contro il muro. Il colpo subito gli aveva causato non poche ferite e cosa più grave ora era svenuto. Ormai pochi passi dividevano la ragazza e la strega. Rinoa era nel panico, non sapeva cosa fare. La prima idea che le balzo alla mente fu quello di attaccare, ma quante possibilità avrebbe mai potuto avere contro un mostro che era riuscito a tener testa anche a Squall? Inoltre c'era dell'altro. Gli occhi della strega continuavano ad essere fissi su di lei e osservandoli le sembro di scorgere qualcosa di più. Qualcosa che aveva già visto in passato e che in qualche modo aveva vissuto. Non era ancora in grado di ricordare, e il sentimento di smarrimento che provava era talmente forte da impedirgli di reagire. Ormai erano faccia a faccia. La strega allungo una mano verso lei arrivando quasi a sfiorarle i capelli. Rinoa immobile era in balia degli eventi. La mano segnata dal tempo le percorse la fronte, gli sfiorò gli zigomi scendendo fino alla bocca. Da lì passo al collo e si fermo sulle spalle. Rinoa senti come se una lama gelida e tagliente la stesse accarezzando. Provò a resistere a questa tortura fino all'estremo delle sua forza, ma alla fine esasperata da ciò proruppe: -Basta! Io...non so chi tu sia e se sono in grado di fermarti, ma non posso arrendermi senza provarci. Forse è inutile, ma è l'unico modo che conosca.- Rinoa strinse i pugni più forte che poté; una luce sempre più intensa la circondo fino a raggiungere la sua massima lucentezza. Era il momento giusto. Finalmente disse: -Scusa, scusatemi tutti, ma questo è l'unico modo che conosca- poi urlo:- ULTIMA- Alle parole della ragazza la magia cominciò a concretizzarsi nel centro del salone. Lentamente una sfera di una blu estremamente scuro cominciò ad allargarsi ed ad assorbire tutto ciò che incontrava sul suo cammino. "Ultima" era la magia più potente che esistesse sulla Terra, ma forse la sua potenza non sarebbe bastata a sconfiggere la strega, ma per lo meno l'avrebbe rallentata. La luce si allargò per tutto il salone fino a travolgerlo tutto quando. Un esplosione sconvolse l'aria per qualche istanti, poi il silenzio assoluto cominciò a regnare tutto intorno. Quattro corpi giacevano in terra privi di forza. Ora restava da vedere chi di loro si sarebbe rialzato per primo.
11_Unione [Audio: FFIX – You are not alone] Squall riaprì gli occhi. Una luce rosea soffusa aveva riempito il salone. Non c'era più traccia della strega, di Rinoa e di Seifer. Davanti a lui rimaneva solo il ragazzino che più volte gli aveva parlato mettendolo in guardia dal suo avversaro. -Cosa diamine sta succedendo?- Squall si guardo attorno. Era come avvolto da uno sfera che lo isolava dal mondo esterno. Per tutti quelli che rimanevano fuori da essa il tempo sembrava essersi arrestato. Provò ad osservare meglio il mondo esterno e riuscì a distinguere distintamente il suo corpo ancora privo di sensi disteso nel salone. A pochi passi la strega, riuscita e rialzarsi più velocemente degli altri, osservava ancora il corpo immobile di Rinoa. All'improvviso una voce richiamo Squall all'attenzione: -Siamo di nuovo faccia a faccia a quanto pare- la voce del ragazzo rimbombava nel piccolo spazio in cui erano rinchiusi. -Non so chi tu diavolo sia, ma non ho più voglia di rimanere all'oscuro dei tuoi progetti. Voglio delle spiegazioni e le voglio ora- La voce di Squall cominciava a presentare un leggero tono di rabbia che necessitava di essere placata. Le spiegazioni del ragazzo non si fecero attendere: -Io...sono una parte di te, che è stata rifiutata a suo tempo.- -Cosa stai dicendo? Come puoi essere una parte di me?- chiese attonito Squall. -Ascolta: quando eri giovane, perdesti Elione. Tale fatto sconvolse la tua esistenza, giurasti di farcela da solo, rifiutando gli aiuti degli altri e con essi anche una parte di te. IO sono quella parte e finche non ci riuniremo, nessuno di noi due sarà completo. Capisci ora?- -Come puoi pretendere che ti creda?- chiese Squall. -Non lo pretendo affatto, ma l'unico modo per vincere questa battaglie e riunendoti a me. La scelta è solo tua.- Sorellina. Perché te ne sei andata? Squall abbasso la testa per un attimo, intendo a cercare inutilmente una spiegazione plausibile alle parole del ragazzo; poi disse: -Certo. Tu sapevi cosa provavo, cosa volevo o come mi sentivo solo perché eri...me.- Il ragazzo tese la sua mano verso Squall e con voce pacata disse: -Ora è tempo di ritornare una cosa sola. Abbiamo combattuto a lungo la solitudine e le nostre paure che non abbiamo più la forza di continuare il nostro viaggio da soli.- Squall si abbasso avvicinando la propria mano a quella del ragazzo fino a raggiungere il contato. Una luce riempì il salone facendo dissolvere la rosea bolla, poi lentamente si dirado. Squall era solo. Dentro di se una forza sparita da tempo, ora tornava lentamente a rinascere. Aveva passato dieci anni a chiedersi perché fosse solo, se quello fosse il suo destino e se mai avrebbe trovato qualcuno con cui poter condividere il dono della vita. Ora aveva capito. Le persone, i compagni, gli amici gli erano sempre stati vicino; era lui che non aveva saputo ricambiare il loro affetto. Non poteva farlo perché...perché era incompleto. Adesso vedeva gli sguardi di Zell, Quistis, Irvine, Selphie e tutto ciò che avevano fatto per lui. Avrebbe ricambiato il loro aiuto e non gli avrebbe mai dimenticati. Squall impugnò saldamente il gunblade. Si guardò intorno: erano rimasti solo lui e la strega. Strinse più forte che poté l'impugnatura della spada poi urlo: -Io non sono solo! IO NON SONO SOLO! Hai capito? I miei amici sono qui con me e combatteranno al mio fianco, per la vittoria. E ora, vediamo cosa sai fare!- Squall le fu addosso: attacco con un fendente all'altezza del ventre, poi cerco di colpirla in pieno petto e, anche lì il colpo andò a segno. Non si fermava, continuava ad attaccare senza sosta, sapeva che poteva vincerla. Lei era lì immobile, incapace di rispondere ai colpi che subiva. Il sangue fuoriusciva delle ferite che coprivano il corpo e scorreva lento sulla pelle. La vita è un dono prezioso quanto fragile. Un dono con una scadenza. Come un sogno per quanto bello primo o poi sarà destinato a finire. Nella mente di Squall continuavano a scorrere le immagine dei suoi compagni, sempre più veloce e incontrollabili. Il suo animo era completamente pervaso, devoto alla battaglia. Ormai manca poco. Solo un colpo, se lo sentiva, poi sarebbe tutto finito. Poi sarebbe stato solo lui e Rinoa. Solo questo e basta. Basta battaglie, basta problemi, basta. Alzo la spada, si concentro sul bersaglio, fece un ultimo respiro poi d'improvviso il braccio che impugnava il gunblade si bloccò. Anche le sue gambe, la testa e il corpo erano immobili; solo la bocca preserva ancora un minimo di libertà.
12_Verità [Audio: FFVIII – Liberi Fatali] Il suo avversario era lì, davanti ai suoi occhi. Incapace di reagire. Inattesa di essere liberato dalla vita. Squall non riusciva ancora a muoversi e ogni tentativo di liberarsi era inutile. -Cosa succede? Perché sono bloccato? Seifer cosa stai facendo?- Seifer dal centro del salone era riuscito a rialzarsi e aveva lanciato una magia in grado di superare le difese di Squall. -Mi dispiace, ma non ti lascerò portarmi via Rinoa. Come ti ho già detto, non puoi vincere contro di lei. Non tu!- -Cosa diavolo stai blaterando? Che differenza vuoi che faccia io o te?- -Sei troppo stupido per capire. Non fa alcuna differenza chi sarà a dargli il colpo di grazia. Non l'hai ancora capito?- Squall sempre immobile tento di dare una spiegazione plausibile alle parole di Seifer, ma non riuscendoci disse: -Cosa significa questo?- -Significa che...se tu la uccidi, ucciderai anche Rinoa!- -C...cosa?- domando sconvolto Squall. -Possibile che non hai ancora capito chi sia il tuo avversario?- Seifer fece una pausa per accettarsi di aver la totale attenzione di Squall. Quando ne fu sicuro continuo: -Lei...è Giulia Heartilly ,lei è la madre di Rinoa; giunta nel nostra tempo grazie alla compressione temporale. L'epoca da cui proviene è il lontano passato, prima che generò Rinoa. Come puoi ben vedere queste sono le sue vere sembianze: lei è una strega.- Il tono di Seifer si fece sempre più impalpabile fino a proferire l'ultima frase: -Rinoa non ha ereditato i suoi poteri da lei, ma è comunque sua figlia. Se la sconfiggi impedirai che lei nasca, uccidendola nel nostro presente.- -Tutto ciò è incredibile- esortò Squall. -Pensa quello che vuoi Squall , ma per quanto stupido ti sembri, questa non è altro che la verità. Puoi affrontarla e combatterla, oppure fuggire. Qualunque cosa tu faccia credo che hai gia capito le mie intenzioni. Forza, troviamo un modo per liberarcene.- -NO! Tu sei un pazzo. Non credo a una sola parola di ciò che hai detto.- Con uno scatto Squall ruppe la barriera che lo imprigionava. Un aura rossa come il fuoco lo avvolgeva, sembrava quasi in grado di ustionare chiunque avesse toccato. Era cambiato. Sembrava pervaso da una forza molto più grande di lui che comandava ogni singolo movimento. Poi si girò, posò i suoi occhi su quelli esterrefatti di Seifer che lo stava osservando e disse con voce profonda: -Tu, tu non sei che un altro nemico. Ma non ho paura di te. Sono in grado di sconfiggerti e lo farò. E dopo mi occuperò di quella strega e dei suoi presunti poteri su questo tempo.- Seifer era immobile. Non capiva più cosa stesse succedendo. Sapeva solo che Squall era lì, davanti a lui e se non si sarebbe difeso la sua vita non sarebbe durata a lungo. Sfoderò la sua arma e sebbene era limitato dai movimenti riuscì a parare l'energico colpo di Squall che continuava a ripetere: -Tra poco sarai liberato da questo mondo, e la tua pena cesserà.- Cosa... Seifer provo a dissuaderlo e a riportarlo in se, ma le sue parole non sortirono alcun effetto. Sembrava quasi rimbalzassero sulla rossa aura che Squall aveva creato intorno a se. Sebbene era certo dell'inutilità di ciò che faceva Seifer continuò a parlargli: -Fermati. Che diavolo ti è preso? Non resisterò ancora a lungo...- A queste parole un sorriso si concretizzo sul volto di Squall. Rise per qualche attimo. Poi impugno il gunblade, lo sollevo sopra la testa di Seifer e si preparava a lanciare il suo ultimo attacco. Seifer se ne era accorto, ma non poteva fare niente. Le catene lo imprigionavano a terra e anche se non ci fossero state non avrebbe mai trovato la forza di attaccare. Non lui. Non adesso. Non ne aveva più un motivo. Forse provava rancore perché era riuscito a far colpo su Rinoa, a portargliela via. Ma non sarebbe mai stato in grado di attaccarlo. Non più. Il suo tempo stava finendo. I ricordi che a poco a poco erano nati nella sua mente ora gli scorrevano davanti agli occhi. "Quelli sarebbero durati in eterno" pensò per un attimo. Poi osservo il gunblade scendere su di lui e con un alito di voce sussurro: -Squall, ti prego abbi cura di Rinoa. Proteggila come ha fatto per la nostra sorellina...- Ellione... Ellione, da quando se ne era andata aveva giurato di essere forte e di farcela da solo. Ma adesso non era più solo. E non voleva esserlo mai più. Ma... Perché... Cosa gli stava succedendo ora. Stava rinunciando a tutto ciò per cui aveva lottato fino ad ora. Sentiva che aveva bisogno di qualcuno, ma... -Dove sei?- -Cosa vuoi da me?- -Voglio ridarti ciò che hai perso. Quello a cui hai rinunciato. -Chi diavolo sei veramente?- -Te lo detto. Sono una parte di te, che hai perso molto tempo fa.- -Che...cosa mi sta succedendo?- -I sentimenti che non hai mai avuto, finalmente sono nati. Gli hai accettati, ricordi?- -Tu sei un sentimento?- -Non lo avevi capito. Non dirmi che non ti eri accorto che ora anche tu sei capace di...odiare.- -Vattene, esci dal mio corpo. Non ho bisogno di te.- -Ti sbagli. Io sono l'unico che ti può aiutare. Solo rinunciando hai tuoi sentimenti e inondando il tuo cuore di odio potrai uccidere la strega. E con lei anche Rinoa. E' l'unica via per la salvezza.- -La salvezza?- -L'umanità te ne sarà grata se la libererai per un'altra volta. Per l'ultima volta...- -Io...non...NO, non rinuncerò a tutto ciò che ho. Troverò un altro modo e mi libererò di te!- -Liberarti di me? E come? Io sono te.- -Gia, ma ti sei dimenticato di un particolare. Se IO muoio, TU vieni con me!- Squall tornò alla realtà. Sembrava che tutto ciò che avesse visto nella sua mente era estremamente reale, ma soprattutto pericoloso. Abbassò il gunblade e si mise in ginocchio di fronte a Seifer. L'aura rossa che lo circondava in precedenza ora sembrava più lieve, ma non smetteva ancora di avvolgerlo. -Perdonami Seifer, ma non ero io e non lo sono neanche adesso.- Seifer non riusciva ancora a capirci molto, ma era estremamente curioso di dove Squall volesse andare a parare. Poi vide che il ragazzo osservava la sua spada e dopo un attimo di silenzio si sentì aggiungere: -Seifer...presto non sarò più in grado di controllarmi. Potrei odiare chiunque mi si avvicini. Perciò...-Squall fece una pausa, poi guardo Seifer dritto negli occhi e disse:-colpiscimi con tutta la tua forza e liberami.-
13_Proteggimi La strega era ancora viva. Seppur priva di forze e della minima capace di rialzarsi riusciva a rimanere attaccata a questo mondo. Il sangue che aveva perso era considerevole e sfoderare un attacco era un impresa presso che impossibile. Dietro di lei il corpo ancora svenuto di Rinoa, riposava sul pavimento del salone. Finalmente la ragazza sembrava in grado di riprendere i sensi e di guardarsi attorno per capire cosa stesse succedendo. La vista era ancora annebbiata, così riuscì solo a scorgere un ombra agonizzante di fronte a lei. Nel centro del salone due individui che ipotizzo essere Squall e Seifer, sembravano discutere vivacemente. Incuriosita ebbe l'idea di avvicinarsi per ascoltare i lori discorsi, ma le parole che Squall le aveva sussurrato prima la fermarono prontamente:<>.
14_Paura [Audio: KH – Kairi's Theme] -Non c'è tempo Seifer – urlò Squall - devi colpirmi. L'odio sta consumando il mio cuore ed io non sono in grado di fermarlo. Fammi male amico.- Seifer era ancora sconvolto. Uccidere Squall? No, non lo voleva non più. Era stanco anche lui. Ma allo stesso tempo capiva. Anche il suo cuore un tempo era pervaso dall'odio. Impotente, sopraffatto da quel sentimento si era arreso ad esso e aveva combattuto contro i suoi amici. -Seifer, non c'è tempo - continuò Squall quasi in tono di supplica. Seifer lo osservo poi con voce mista a una piccola parte di ammirazione chiese: -Non hai paura della morte?- Paura? La paura: un altro sentimento che era riuscito a sopprimere. Da poco era rinato nel suo animo. Da quando era cominciata questa storia, da pochi giorni a questa parte era cambiato. Aveva conosciuto nuovi sentimenti; aveva aperto il suo cuore e queste erano le conseguenze. Seifer non sentendosi rispondere provò a ripete una seconda volta la domanda: -Hai paura di morire?- Diamine certo che ne aveva. Non poteva negarlo, non voleva farlo, non ne vedeva il motivo. Aveva paura di cadere e di non rialzarsi più. Aveva paura di chiudere un giorno gli occhi e di non poterli riaprire mai più. Scivolare sempre più in basso, allontanandosi da questo mondo, perdendo tutto ciò che aveva. I ricordi, i sogni, i sentimenti: quelli non gli avrebbe mai più ritrovati. -Si Seifer, ho paura di morire. Perché non posso evitarlo. Perché posso pregare ogni secondo della mia vita, posso evitare di pensarci, ma lei inesorabile arriverà sempre - Squall fece una pausa poi posando gli occhi sul corpo ancora confuso di Rinoa continuo: -Sai di cosa ho veramente paura? Di essere io la causa della sua morte. Non posso permettermelo. E se l'unico modo per evitarlo è il mio sacrificio, non mi tirerò in dietro. – Seifer aveva capito quanto valesse il suo ex avversario. Aveva capito che ciò che aveva se lo era meritato fino in fondo e che lui avrebbe fatto tutto ciò che gli avrebbe chiesto. Poco importa che questo significhi porre fino alla sua vita. Se questo è il suo desiderio non si sarebbe opposto. Se desiderava veramente morire per mano di un amico per salvare il suo amore così sarà. -Forza Seifer, liberami.- disse Squall con tono convinto. -Colpisci forte, fallo per me...- -Fermati stupido. Così moriremo entrambi e tutto finirà!- -Ti sbagli. Quello sarà solo l'inizio.- La spada si alzo sopra la testa di Squall. Seifer la impugnava con entrambe le mani poi fece un respiro profondo, chiuse gli occhi per un attimo e quando gli riaprì la lama cominciò a scendere. Squall chinò la testa poi con il suo ultimo sguardo osservo Rinoa dall'altra parte del salone. Per un attimo gli sembro che la ragazza stesse correndo verso di lui, ma a quel punto aveva gia chiuso gli occhi. Squall fu colpito in pieno. Cadde a terra, mentre il sangue che fuoriusciva dalla ferita formava a terra una piccola macchia, che lentamente si allargava coprendo il pavimento di rosso. Seifer era immobile non sapeva cosa fare. Aveva fatto ciò che gli aveva chiesto senza opporre un resistenza. D'altro canto penso, sarebbe stato inutile.
15_Urla [Audio: FFVI – Aria] -NO!- Una voce dal fondo del salone spezzo con il suo fragore il silenzio che per un attimo si era creato. Rinoa corse più velocemente che poté verso il corpo inanimato di Squall. Cerco di alzargli la testa con le mani, stringendola più forte che poté al petto. Dai suoi occhi una lacrima comincio a scendere, percorrendo la guancia sinistra, fino a cadere sul volto dei Squall. Non riuscì ad accorgersene che ormai era completamente sopraffatta dal pianto. Poi con un filo di voce riuscì a dire: -Io...non voglio perderti. Ti prego non lasciarmi. Ho bisogno di te come tu di me. Avevi detto che mi avresti protetto, ma se te ne vai non sarai più in grado di farlo. Non puoi. Me lo avevi promesso. Ci saremo incontrati e poi saremo stati assieme, per sempre.- Il corpo di Squall rimaneva immobile. Il sangue sebbene più lentamente continuava a scorrere fino terra. Rinoa era in preda alla disperazione. Comincio a battere i suoi pugni sul petto di Squall poi con una voce lieve mista a singhiozzi disse: -Me lo avevi promesso...- Non posso andarmene. Perché? C'è ancora qualcosa che mi tiene legato a questo mondo. Cosa può essere. Rinoa, sei tu? Squall apri lentamente gli occhi. Rinoa era davanti a lei con le guance rigate dalle lacrime e gli occhi arrossati. Lo aveva salvato. I sentimenti che provava per lui erano riusciti a raggiungerlo anche a un passo dalla fine. Lo avevano salvato. Era l'unica che avrebbe potuto farlo. Solo l'amore può competere con la morte e se si ha fiducia in esso non può perdere. Poi alzo lo sguardo, Seifer era ancora lì immobile. Riposò lo sguardo su Rinoa e disse: -Io ero cambiato. L'odio comandava i miei movimenti ed io non potevo fare nulla. Sei riuscita a salvarmi Rinoa, ed ad amarmi. Grazie.-
16_Amami [Audio: KH - Hikari] Erano passati pochi minuti dal risveglio di Squall, quando la voce di Seifer riportò tutti alla realtà: -Abbiamo ancora una faccenda da sbrigare.- Faccia a faccia. Uno di fianco all'altro i tre ragazzi impugnavano le loro armi di fronte alla strega. Il combattimento stava per cominciare e sicuramente avrebbe portato via con se la vita di qualcuno. Questo d'altronde era il loro destino. Squall osservò Seifer cercando di intendersi sul da farsi. Non potevano attaccare per primi e rischiare di perdere Rinoa, così furono costretti ad aspettare che la strega facesse la prima mossa. Immobilizzarla era la scelta migliore, e forse la prigione che aveva per lungo tempo ospitato Adele poteva tornare utile penso Squall. Passò qualche secondo ma la strega non sembrava accennare a voler attaccare, così Squall proruppe: -Cos'è non hai più voglia di combattere?- -Non ne ho mai avuta.- Rispose lentamente la strega rivolgendosi a Squall; poi continuò: -Io voglio solo riposare. Sono stata rapita dal mio tempo e trasportata fin qui. La morte mi aveva già accolto ed io non l'avevo rifiutata.- I tre rimasero sorpresi per un attimo dall'affermazione. Poi Squall chiese: -Come puoi dire questo? Hai tentato di uccidermi piombandomi addosso e ferendomi. Seifer è stato imprigionato e ridotto in fin di vita, e Rinoa si è difesa per non cadere vittima dei tuoi attacchi.- -Non ero io a controllare i miei movimenti. Il male albergava in me e mi comandava. Quando mi hai colpito e ridotto in fin di vita, questa presenza mi ha abbandonato, liberandomi. Ma ero troppo debole per rialzarmi. Il male l'aveva liberata per entrare in me? E' stato solo un trucco...e tutti ci sono cascati. Seifer provando ad avvicinarsi alla strega chiese incuriosito: -Cosa vuoi da noi?- -Siete gli unici che mi potete sconfiggere. Ridatemi la pace del riposo. E' il mio ultimo desiderio.- Squall si fermo a riflettere un attimo poi con un filo di voce disse: -Ma se tu muori, anche Rinoa...- -Ah,ah,ah. Possibile che tu non l'abbia ancora capito? – disse la strega sorridendo -sei arrivato fin qui, ma ancora non comprendi il vero significato della vita?- domando meravigliata la strega. -Il vero significato della vita?-chiese attonito Squall. -Non è il tempo a decidere per noi, ma i sentimenti. Poco fa la tua anima stava per abbandonarti, ma un sentimento più grande della morte e più forte del destino ti ha trattenuto su questo mondo.- la strega fece una pausa poi continuo con voce serena: -Non sarà ciò che succederà a me a decretare la fine di qualcuno, perché se tu l'amerai veramente nessuna forza potrà separarvi. Credi nell'amore e la vita continuerà. Forse un giorno il tempo verrà a reclamare ciò che gli appartiene, ma il vostro legame durerà in eterno e con esso i vostri ricordi. Ora ti prego ragazzo, liberami da questo mondo.- Squall impugno il gunblade, lo alzo verso la sommità del salone e si preparò a colpire. Seifer stette immobile a guardare; al suo fianco Rinoa lasciò scivolare sulla guancia una lacrima poi con voce lieve sussurro qualcosa... -Addio,... mamma.- La lama si abbatte sul corpo indifeso della strega emanando un bagliore che svanì lentamente con il suo corpo. Era tutto finito.
17_GRAZIE! [Audio: FFVIII - Eyes on Me] Il garden si sollevo dalla radura dove si era fermata. Il sole riscaldava il paesaggio attorno e i suoi riflessi rimbalzavano sulla superficie metallica della struttura. La strada per il cratere che aveva lasciato a Balamb era breve e tra non molto il suo ultimo viaggio sarebbe terminato. Sulla terrazza al secondo piano due ombra si allungavano sul pavimento. Squall si avvicino lentamente a Rinoa appoggiata alla ringhiera della terrazza. Osservando il paesaggio che si lasciavano alle spalle Squall comincio a parlare: -Lo sai? In quei momenti non so cosa accada dentro di me. Una forza sconosciuta cresce nel mio animo e, a poco a poco sovrasta le mie paure e mi rafforza. I miei pensieri, le emozioni i sentimenti, la rafforzano e il mio corpo pervaso da questa aura benefica sembra quasi distaccarsi dall'anima, lasciandomi la possibilità di volare su tutti i problemi. E' difficile da credere, ma credo che parte di questa forza sia mossa dai tuoi sentimenti verso di me, Rinoa. Perciò...volevo ringraziarti per tutto ciò che hai fatto per me. Per avermi cambiato, per avermi aiutato a sconfiggere le mie paure e anche per aversi insegnato ad amare.- Rinoa girò lo sguardo verso di lui. Sorrise e Squall continuò il suo discorso: -Sai Rinoa, in quella battaglia una parte di me è morta per sempre. Una parte che avevo rifiutato tempo fa se ne è andata lasciandomi solo. Ora finalmente sono riuscito a sostituirla. Sono riuscito a colmare il vuoto che l'odio aveva creato nel mio animo con l'amore, ed ora finalmente sono completo. Non sono più solo, e non voglio esserlo mai più.- Rinoa si avvicino a Squall guardandolo negli occhi. Appoggio la sua mano sul suo corpo, poi si strinse a lui. Uno stormo di colombe, di un bianco immacolato come la neve, plano di fianco a loro per poi allontanarsi e perdersi all'orizzonte. Era finita. La sua battaglia, la sua guerra e la sua solitudine. Aveva vinto ed ora si teneva il trofeo più prezioso che potesse immaginare. La vita è un dono prezioso quanto fragile. Un dono con una scadenza. Come un sogno per quanto bello primo o poi sarà destinato a finire. Ma sarà allora, quando il sogno ci abbandonerà, che saremo in grado di svegliarci e cominciare a vivere veramente. Forse non ci crederai, forse non lo vorrai, ma io sarò sempre qui con te e se tu mi amerai allora sarà la fusione del nostri cuori a far si che la vita possa continuare. Il cammino è ogni giorno più duro, ma combattere i nostri mali mi ha permesso di temprare il mio spirito e quando verrà il giorno io sarò li ad aspettarti. Se tu vorrai, io ti aspetterò per sempre! A noi è stato affidato il compito di permettere alla vita di continuare. L'unica cosa che possiamo fare è forse la più semplice: viviamo ed impariamo ad amarci...insieme.
¡THE END!
La Fan Fiction "Credi in me" e dedicata a tutti quelli che sono stati importanti nella mia vita, che mi hanno insegnato qualcosa, nel bene e nel male...e che adesso non ci sono più. Grazie. Tutta la storia complessiva di punti, virgole ed esclamazioni è stata scritta da <DoKtor GriEver86®> . Se volete chiedermi qualcosa allora la mia e-mail è Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Luglio 2011 20:08 |
Fan Fiction



