Fan Fiction - The Undefeated PDF Stampa E-mail

 

THE UNDEFEATED

di VinDiesel83

 

 

Paragrafo I

L'arrivo alla stazione


Il treno arrivò sbuffando notevolmente alla stazione di Balamb, i fori sulle pareti dei vagoni indicavano che si era imbattuto in un gruppo d'irregolari Galbadiani.

Era un treno merci,ma stava trasportando segretamente gli studenti del garden di Galbadia che avevano superato l'esame teorico e si apprestavano ad affrontare quello pratico qui a Balamb.

Poi sarebbero diventati SEED, l'élite dei guerrieri, con lo scopo di proteggere la pace nel mondo di Gaya.

Balamb era una piccola cittadina di pescatori situata sul mare e divenuta famosa grazie al garden che sorgeva a poca distanza dal centro abitato.

I garden erano fondamentalmente delle scuole per combattenti che reclutavano i migliori ragazzi del mondo di Gaya e li trasformavano in vere macchine da guerra.

Essi si trovavano a Balamb,a Galbadia e a Trabia ma il più importante era quello di Balamb perché era il suo preside, Cid Kramer a decidere promozioni e bocciature.

I ragazzi prescelti entravano nel garden all'età di otto anni e ne uscivano a venti; imparavano a combattere principalmente, ma l'istruzione non era tralasciata.

Il treno si fermò al suo binario e, da un'uscita segreta, furono fatti scendere dodici ragazzi e diciotto ragazze.

Fra di loro vi era una ragazza strana,con il viso dolce e non inespressivo come quello degli altri; era di media altezza, con degli splendidi capelli che le ricadevano sul viso e due occhi verdi,profondi.

"Cadetto numero 555 Michelle Caraway signore" disse all'ufficiale che li stava identificando. "Bene, bene, abbiamo qui nientemeno che la figlia del generale Caraway di Galbadia" disse questi "ricordati che qui non siamo a Galbadia ragazzina, sarai trattata come tutti" gli fece eco il comandante d'ispezione.

"Non chiedo di meglio signore" rispose la ragazza.

In effetti al garden di Galbadia l'avevano trattata fin troppo bene, sottoponendola ad un esame scritto che dire ridicolmente facile era poco; ma ora era qui e non vedeva l'ora di vedere sua sorella Rinoa e il da lei tanto decantato fidanzato Squall, che tra l'altro era anche il comandante capo dei seed.

"Rapporto sul viaggio,da chi siete stati attaccati?" chiese l'ufficiale "alcuni irregolari galbadiani ci avevano teso un'imboscata con un ostacolo sui binari signore, ma siamo riusciti a cavarcela senza perdite" rispose il cadetto 255 Jonny Trees.

L'ufficiale replicò "avete potuto vedere chi li comandava?", questa volta rispose Michelle "io ho visto un tipo biondo con uno spolverino grigio"

"sicura che non era in divisa?", l'ufficiale era perplesso, anche se si facevano chiamare irregolari tenevano molto alla divisa.

"Certo signore, e combatteva con un gunblade, come alcuni seed" "questa dobbiamo riferirla al comandante! Seguitemi ragazzi,si va al garden!"

L'ufficiale e i suoi attendenti erano visibilmente nervosi e preoccupati per questa notizia e anche Michelle ci pensò su molto in seguito.

I ragazzi raccolsero i propri bagagli e si avviarono verso un pullman con i vetri oscurati; Michelle portava un bagaglio particolarmente pesante in quanto non aveva voluto lasciare il suo strange vision a Galbadia.

Si trattava di un nunchaku costruito con un materiale molto resistente, che ora riposava nella sua custodia di pelle; insieme ai gunblade erano le armi preferite dai seed.

I gunblade erano un incrocio fra una spada e una pistola,erano dotati di lama con al posto dell'elsa il calcio e il tamburo di una pistola, oltre ai fendenti potevano lanciare dei fasci di energia al momento in cui entravano in contatto con il nemico; una vera manna contro nemici molto forti o resistenti. A dire la verità non esistevano nemici deboli e le armi dei seed erano tutte micidiali.

Micelle, seduta su una poltrona del pullman ascoltava le sue amiche parlare sommessamente e molti pensieri si affollavano nel suo pensiero; "come mi troverò in questo garden?" oppure "riuscirò a superare l'esame?" o ancora "come mi troverà mia sorella?".

In fondo aveva solo diciassette anni e molta paura di non venire accettata nella sua nuova scuola, le mancava la famiglia ma sapeva che piano piano avrebbe dovuto farci l'abitudine perché i seed erano costantemente in giro per il mondo.

Quando era a Galbadia suo papà le faceva spesso visita anche se ciò era contrario ai regolamenti e oera ne sentiva la mancanza.

Sua mamma era morta quattro anni addietro in un incidente stradale e da allora Rinoa prese a trattarla più come una figlia che come una sorella anche se aveva solo due anni più di lei.

La strada si avventurava nel bosco circostante la città e si intravedeva già la cupola del garden, era una costruzione imponente,di quattro piani e comprendeva una scuola,un convitto per gli studenti e molti spazi per attività educative e ricreative.

Era di un colore blu acceso con striature in azzurro. Si trattava di una gigantesca aeronave e si vedevano le tracce di un recente atterraggio; veniva usato anche per monitorare le zone più a rischio di guerre o rivoluzioni di Gaya e, in caso di necessità intervenire in difesa della pace e della libertà dei popoli.

Ma tutto questo non era gratuito, le città pagavano i seed affinché mantenessero l'ordine e la pace; questo era comunque un momento relativamente tranquillo, iniziato dopo la sconfitta da parte della squadra di Squall della strega Artemisia.

Essa mirava al dominio del mondo del mondo di Gaya ma i seed riuscirono a distruggere lei e il suo esercito.

Ormai il pullman era entrato nella zona recintata antistante il garden, quando le venne in mente l'attacco al treno e il ragazzo biondo che sembrava comandasse i galbadiani.

Essi erano stati alleati della strega ma poi avevano stipulato trattati di pace con tutte le altre nazioni.

 


Paragrafo II

Il Garden


Il pullman entrò nel garage del garden seguito da una fiammante auto sportiva, con evidenti segni di tuning, come si poteva anche intuire dal rumore che emetteva lo scarico. L'auto parcheggiò e vi scese un ragazzo vestito come un cowboy, con un cappello a falde nero e uno spolverino marrone, Michelle notò che aveva dei bei capelli marroncino chiari legati in una coda.

Il ragazzo si avvicinò spedito al gruppo di studenti "piacere ragazzi, sono Irvine Kinneas, il comandante Squall mi ha mandato a ricevervi e per poco non arrivavo tardi!"; l'ufficiale accompagnatore replicò: "bene signore, li affido a lei. Noi torniamo in stazione per il turno d'ispezione". Detto questo risalì sul pullman che si avviò rapidamente verso l'uscita del garage.

Irvine esordì "ok ragazzi,seguitemi,vi porto in segreteria dove vi verranno assegnate le camere" poi si mise per un attimo a fissare Michelle.

"Stai a vedere che questo ci prova!" pensò lei rimanendo però colpita dai suoi occhi, scuri e molto espressivi.

Ma fu un attimo, poi Irvine si avviò con passo sicuro e lievemente ondeggiante, Michelle era rimasta molto colpita da lui e il suo cuore aveva preso a battere forte forte.

Sua sorella aveva sempre avuto corteggiatori e lei si era sempre sentita come tenuta in disparte, forse per cplpa del suo carattere un po' chiuso.

Ma ora Irvine dopo aver scambiato alcune parole con uno studente si rivolse a lei "tu sei Michelle, no? O mi sbaglio?" lei ebbe un attimo di esitazione, poi rispose con voce insicura "si, si sono io".

Mentre lui continuava a parlare al gruppo del garden e delle regole principali a cui attenersi le venne da pensare chi da Galbadia si era disturbato per avvertirlo del suo arrivo, e dovevano anche avegli detto che era carina, altrimenti un tipo del genere non si sarebbe interessato a lei. Alla fine concluse che doveva essere stata Rinoa.

Arrivati in segreteria li lasciò allontanandosi e salutando con un "ciao bellezze" due ragazze che passavano lì vicino.

"Quello deve essere il playboy della scuola" esclamò Micelle, accorgendosi troppo tardi che l'aveva detto a voce alta invece di pensarlo soltanto. "Hai proprio ragione!" disse qualcuno alle sue spalle.

Lei si voltò di scatto e vide un ragazzo biondo, vestito in modo strano e ricoperto di tatuaggi "piacere, Zell Dincht, avrai già sentito parlare di me immagino" "ehm,veramente no,comunque io sono Michelle Caraway, piacere di conoscerti Zell".

Lui ci rimase un po' male ma lei non era capace di dire bugie, nemmeno per compiacere i suoi amici; da bambina se succedeva qualche guaio in casa era la prima a venire interrogata, perché i suoi sapevano che diceva sempre la verità.

Zell continuò "mi ha detto Rinoa di dirti che ti aspetta stasera nella sua camera, ora è fuori con Squall, per ora se non hai altro da fare posso portarti a fare un giro del garden così ti ambienti un po',ti va?" "si grazie, in effetti mi sento molto spaesata qui, e poi questo garden è molto più grande di quello di Galbadia".

Si avviarono quindi verso il giardino interno dove Zell cercò di animare la conversazione "allora, che mi racconti di bello? Come mai una ragazza carina come te vuole diventare seed?" "mi piacerebbe poter diventare un seed per poi fare la professoressa, sarebbe il mio sogno" rispose lei.

Proseguirono nella passeggiata discorrendo di cose varie fino alla fontana al centro del giardino.

Michelle sentì uno strano odore, si chinò e vide una farfalla con le ali bruciate;probabilmente si era avvicinata troppo ad una luce e le sue ali si muovevano ancora debolmente, ma smisero presto.

Alla ragazza venne da pensare che la sua vita non finisse così, voleva che qualcuno si ricordasse di lei dopo la sua morte.

Non sapeva il perché di questo pensiero, ma gli occhi le si riempirono di lacrime.

Si voltò, in modo che Zell non la vedesse con le lacrime agli occhi; non voleva che pensasse che lei era ancora una bambina e che non sarebbe mai diventata una buona seed.

Zell però intuì qualcosa, le mise un attimo la mano sulla spalla e se ne andò silenziosamente. Lei si sedette un attimo su una panchina pensando che lì poteva stare un po' tranquilla e che poteva farsi dare il numero della camera di sua sorella più tardi in segreteria.

Ora le stava tornando in mente Irvine,si ripropose di chiedere delle informazioni su di lui a Rinoa.

Aveva voglia di rivederlo, le piaceva la sua immagine positiva e la sua capacità di piacere alla gente, come aveva notato in precedenza quando gli studenti lo ascoltavano senza perdere una parola di ciò che diceva e lo guardavano con sguardo ammirato.

Ricordò anche che sia Irvine che Zell facevano parte della squadra di Squall e che insieme avevano sconfitto la strega; l'aveva letto sui libri di storia moderna a Galbadia.

Quindi aveva un pretesto per avvicinare Irvine: poteva farsi raccontare le sue avventure in giro per il mondo e magari cercando anche di conoscerlo meglio, ma senza far vedere che voleva provarci.

Stava calando la sera e i grilli frinivano

incessantemente,Michelle si avviò velocemente verso la segreteria del garden mentre gli studenti facevano ritorno alle loro camere per il coprifuoco.

"La signorina Rinoa è nella camera 106" le disse la segretaria "grazie tante,sa per caso se è tornata al garden?" "si,è stata prima a ritirare le chiavi" "ancora grazie e arrivederci".

Michelle si diresse all'ascensore per il secondo piano,ove erano situate le camere degli studenti e dei seed.

Trovò la camera senza difficoltà e sentì che c'era qualcuno dentro,c'erano due persone che ridevano; bussò.

Rinoa venne subito ad aprire e con un'espressione stupita e allo stesso tempo felice le disse: "sorellina! Finalmente sei arrivata! Come stai?", la prima cosa che Michelle notò di lei era che l'aveva superata in altezza di almeno tre dita, "benissimo, finalmente ti ho trovata!".

Si abbracciarono felici,ormai erano alcuni anni che non si vedevano, anche se si erano sempre tenute in contatto.

"E questa chi è?" Michelle vide dietro di loro un ragazzo alto, con i capelli neri e folti che gli ricadevano sul volto, con due occhi azzurrissimi come quelli dei cani husky, molto numerosi dalle sue parti.

Capì subito che si trattava del fidanzato Squall. "Puoi anche chideglielo a lei, non ti mangia mica!" scherzò Rinoa.

"Ok,ok,si può sapere chi sei?" "mi chiamo Michelle e.." "non dire altro,sei la sorella di Rinoa,io sono Squall" "tanto piacere Squall, Rinoa mi ha parlato tanto di te" "grazie...non sarai mica una rompi come lei?" disse ridendo. "Cosa dici! Brutto cattivo! Vedrai che te la faccio pagare!" "ma dai tesoro lo sai che scherzo, ora devo andare,dammi un bacio altrimenti non dormo!" "ok, ci vediamo domani piccolo".

Michelle era rimasta un po' perplessa, aveva sempre sentito parlare di Squall come del freddo e insensibile comandante dei seed e invece...le sembrava così strano! Così chiese lumi a sua sorella.

"Senti Rinoa,tutti dicono che Squall è un tipo poco amichevole, ma non mi sembra" Rinoa sembrò essere poco stupita dalla domanda, "vedi sorellina, lui in pubblico deve mantenere l'immagine del capo e poi è veramente poco sensibile, ma per fortuna sto riuscendo a cambiarlo, comunque è strano che ti abbia accolta senza diffidenza" "forse sarà perché sono tua sorella" "è possibile,ma ora parlami un po' di te,ne avrai di cose da raccontare, e chissà quanti casini hai combinato!" concluse ridendo.

Michelle le stava raccontando dell'esperienza a Galbadia, ma con il pensiero tornava indietro alla sua ultima lezione di storia moderna:

la sconfitta della strega Artemisia e la liberazione del pianeta.

"Il comandante del gruppo di SEED che sconfisse la strega, Squall Lionheart, è il comandante del garden di Balamb, dove vi trasferirete se riuscirete a superare l'esame teorico", le diceva la sua insegnante, poi aveva continuato:

"Probabilmente si tratta di un maestro poco ortodosso; scontroso, chiuso e davvero poco amichevole, è però il guerriero più forte del mondo

e un'autentica leggenda vivente, cercate di imparare qualcosa da lui e diventerete qualcuno".

Lo stupore in classe era generale per le parole dell'insegnante e a Michelle era venuta spontanea una domanda :

"Lei lo ha conosciuto professoressa Quistis?" "Si,molto tempo fa, ma ora la lezione è finita ragazzi, domani mattina alle nove in punto vi aspetta l'ultimo esame teorico, mi raccomando, presentatevi in orario".

In seguito Michelle apprese da Rinoa che Quistis Trepe prima di tornare al suo lavoro di professoressa aveva partecipato alla missione contro la strega.

"Che ti succede sorellina, sei stanca?" le chiese Rinoa "è da un po' che ti parlo ma ti vedo strana, assente, vuoi che ti accompagni alla tua camera? Possiamo finire di parlare domani".

Michelle si accorse che non aveva quasi ascoltato la sorella finora e rispose "si, grazie, il viaggio mi ha un po' stancata".

Le due ragazze si avviarono verso la zona del garden dove c'erano le camere degli studenti parlando:

"Vedi Michelle, a Galbadia avevi una camera singola perché sei la figlia del generale Caraway, ma qui dovrai adattarti a stare con una tua compagna" "certo, non c'è problema, e poi da sola mi annoiavo" rispose la ragazza e Rinoa continuò:

"Comunque ti ho fatto mettere in stanza assieme ad una mia vecchia amica, Selphie Timmit" "mmm...un nome che non mi è nuovo" "anche lei è una SEED ma è in punizione ora; ha sbagliato una magia e ha distrutto la sua stanza, è una ragazza molto simpatica e vivace".

Arrivarono in fondo al corridoio principale, svoltarono a sinistra e Rinoa bussò ad una porta.

Venne ad aprire una ragazza piuttosto bassa con dei capelli rossi a caschetto e una camicia da notte gialla con disegnati dei gattini che le arrivava fino ai piedi.

Rinoa le disse "ciao Selphie, ti presento mia sorella Michelle, per il momento starà in camera con te" la ragazza fece l'occhiolino a Michelle e poi rispose "ciaooo! Spero che sei una ragazza allegra, così ci divertiremo a fare scherzi in giro per il garden!".

"Selphie! Non metterla nei guai mi raccomando, è solo una studente e fra poco avrà l'esame pratico" intervenne Rinoa che, conoscendo la sua amica sapeva che avrebbe portato Michelle ad un bruttissimo voto in condotta.

"Ma certo, per chi mi hai presa?" rispose Selphie, facendo finta di essere offesa "ok,ok, non mi preoccuperò, ora vado, a domani!" concluse Rinoa e se ne tornò alla sua camera.

Le due ragazze si guardarono un attimo poi Selphie esordì "dai, che fai ancora lì? Mi sembri stanchissima! Dai vieni dentro che ti do una mano a ordinare le tue cose!" "grazie mille, in effetti sono a pezzi!".

"A proposito! Ho sentito che domani presto il comandante e il preside faranno un discorso agli studenti" "proprio così, ho l'esame dopodomani e ci assegneranno la missione, speriamo non sia niente di impossibile!".

Continuarono a sistemare i bagagli conversando, Michelle si trovò subito a suo agio con la sua compagna di stanza; inoltre la camera era spaziosa e ben arredata, pensò che si sarebbe trovata bene a Balamb.

Quando tutto era in ordine si coricarono "ok, ora è meglio che ti lasci dormire, per stasera ti ho stressata abbastanza" disse Selphie "ma no, cosa dici! Sei veramente simpatica, sono contenta di essere in camera con una tipa come te".

Erano molto stanche e mezzanotte era passata da un pezzo, Selphie si addormentò all'istante, neanche avesse il sonno a comando.

Michelle ripensò ad Irvine, era un ragazzo carino e lo voleva rivedere "mi sono forse innamorata?".

Non riuscì nemmeno a cercare una risposta, si addormentò.

 


Capitolo III

Il primo giorno

"Forza dormiglionaaa! È ora di alzarsi". Michelle si girò e vide Selphie già vestita, si stiracchiò lentamente, sbadigliò e chiese:

"Ma che ore sono? Ho ancora sonno.." "sono già le otto e mezza, dai forza! Hai appena il tempo di vestirti e fare colazione".

La ragazza si alzò in fretta e, ancora assonnata si vestì e si sedette al tavolo al centro della stanza dove Selphie aveva già preparato la colazione.

"A che ora è la riunione?" chiese Michelle mentre beveva il caffè "alle nove in punto al quarto piano del garden, dove ci sono le stanze del preside, lui vuole conoscervi e anticiparvi qualcosa della missione di domani".

"mmm, è vero, speriamo bene..." "non ti preoccupare, è un preside a posto, comunque ora lo vedrai, andiamo o faremo tardi!"

Uscirono dalla camera appena in tempo per vedere passare Zell di corsa.

"Forza ragazze, muovetevi, sono già quasi tutti su" gridò loro.

"Un altro indisciplinato.." disse Selphie "da quando gli hanno sequestrato la moto perché faceva il galletto nel cortile cerca di fare il bravo bambino, così forse Squall gliela torna" Michelle rise "vi credevo diversi voi SEED, invece siete proprio simpatici"

"SEED come noi non ce n'è quasi più...per fortuna!" le rispose Rinoa, che stava arrivando trafelata, effettivamente anche lei aveva dormito un po' troppo quella mattina.

Continuarono a chiacchierare mentre attraversavano il garden, mentre delle piante bellissime allietavano la loro vista, si vedeva una mano femminile nell'arredamento di tutto il garden ed infatti era proprio così.

Squall non era certo il tipo da badare a certe cose e allora aveva delegato Rinoa e Selphie al ruolo di arredatrici e giardiniere.

Arrivarono all'ascensore principale e Rinoa disse "Selphie, tu e Michelle dovete passare in classe per l'appello" "ma perché anch'io?"

"non ti ricordi il casino che hai combinato in camera? Ora devi essere una studentessa in tutto e per tutto per una settimana".

Detto questo Rinoa si avviò verso l'auditorium e le due ragazze presero l'ascensore.

"Che rottura, una non può neanche sbagliare una magia che...subito ti puniscono!" si lamentò Selphie, ma Michelle le rispose

"veramente è vietato usare la magia in camera...c'è un cartello di divieto proprio qui" "lo so,scusa...e cerca di non imparare da me!".

L'ascensore con un trillo deciso segnalò di essere arrivato a destinazione; le ragazze scesero e si diressero velocemente in classe.

Era una classe spaziosa e molto ordinata, stranamente molto ordinata visti i tipi che giravano per la scuola pensò Micelle,

si sedette vicino a Selphie, naturalmente in ultimo banco.

Si fece spiegare come funzionava il terminale di cui ogni banco era dotato, dal banco gli studenti potevano accedere a molte delle informazioni, filmati o documenti contenuti nella banca dati centrale del garden.

Gli studenti si alzarono simultaneamente dai banchi; era entrata una professoressa.

"Buongiorno a tutti" disse, "Mi chiamo Shu e sarò la vostra esaminatrice per l'esame di domani".

Si videro sguardi interrogativi in giro per la classe, la professoressa era così minuta e aveva un viso così dolce per essere un'esaminatrice, il garden di Balamb era famoso in tutto il mondo per la severità dei suoi esaminatori.

"Non farti strane idee, Shu è mia amica e posso garantirti che in combattimento non vorrei ritrovarmela contro" disse sottovoce Selphie a Michelle, avendo notato la sua espressione.

"Bene ragazzi, ora facciamo l'appello" disse Shu e chiamò uno per uno gli studenti che risposero affermativamente.

"Sai già qualcosa di questo esame?" chiese piano Michelle "Rinoa mi ha detto che si tratterà di una semplice operazione militare, ma penso che sotto ci sia qualcosa di poco chiaro".

"Cosa??? Ci mandano gia in battaglia? Ma noi abbiamo fatto solo qualche esercitazione nei centri di addestramento..." disse il cadetto Jonny Trees, che era seduto accanto a loro, beccandosi anche un rimprovero dalla professoressa perché non aveva parlato esattamente a bassa voce, soprattutto con la prima parte della frase.

"Bè, ad essere sinceri penso che il vostro esame sia solo una copertura, ma non saprei per cosa" disse Selphie ai due ragazzi.

Shu aveva finito l'appello "bene ragazzi, ora seguitemi, il preside vuole vedervi e parlarvi".

Uscirono ordinatamente dalla classe e si avviarono verso l'ascensore, Jonny affiancò Michelle e Selphie e chiese loro

"sapete qualcosa del preside? A me sembra un tipo strano..ho sentito che ha sposato una strega.." Selphie rispose "no no, potete stare tranquilli, è molto gentile e soprattutto capisce gli studenti".

Michelle però non era rimasta soddisfatta della risposta "ma è vero che ha sposato una strega?"

"si, si chiama Edea, è una strega buona, che ha preso i suoi poteri da un'altra strega malvagia per salvare dei bambini, non dovete preoccuparvi ma soprattutto non fate parola con nessuno di quello che vi ho detto".

L'ascensore era arrivato a destinazione, scesero e, oltrepassando una grande porta di mogano arrivarono all'auditorium.

Era una sala immensa, con vetrate grandissime e moltissimi posti, poteva contenere centinaia di persone e spesso veniva utilizzato per conferenze da uomini politici.

Al centro del vasto palco stavano Squall e un uomo in giacca e cravatta, molto alto e che dimostrava circa cinquant'anni; stavano parlando fittamente, e continuarono a farlo finchè gli studenti non si furono seduti.

Poi l'uomo in giacca e cravatta accese il microfono principale e esordì "buongiorno ragazzi e benvenuti al garden di Balamb",

gli studenti si alzarono e risposero al saluto con voce tonante "buongiorno signore".

L'uomo continuò "il mio nome è Cid Kramer e sono il preside di questo garden" prese a camminare su e giù per il palco aspettando che gli studenti si sistemassero.

"prima di svelarvi qualcosa sull'esame di domani vi spiegherò alcune cose", così dicendo si sedette su una poltrona al centro del palco,tra Squall e Shu, che sembrava essere la vicepreside.

"Allora, come voi sapete, le guardian forces non vengono più usate da molti anni nelle battagli perché data la loro forza devastante potrebbero finire in mani sbagliate e.." "Scusi se la interrompo preside, ma forse è meglio che spieghi loro cosa sono esattamente le guardian forces".

Cid ebbe un attimo di esitazione ma poi si decise "è vero Shu, le devono conoscere solo vagamente, Squall puoi spiegaglielo loro? Tu sei sicuramente più informato sull'argomento"

Squall si alzò lentamente dalla poltrona e, preso un microfono iniziò "le guardian forces sono degli spiriti di esseri soprannaturali che

venivano invocati dai SEED in battaglia contro i nemici; avevano una forza distruttiva impressionante ma alcuni di loro finirono in mani sbagliate e ci causarono montagne di problemi".

Per un attimo Squall osservò gli studenti, erano tutti attentissimi e lo guardavano interessati, quindi continuò "ma il loro vero problema era un altro, potevano causare problemi mentali all'invocatore; problemi come perdite della memoria totali o parziali in quanto risiedevano nella mente dell'invocatore e se questi non era abbastanza forte si impossessavano di lui".

Aveva finito, lentamente si sedette e lasciò a Cid il compito di continuare.

Il preside riprese "alcuni anni fa, questi spiriti vennero rimandati nella loro dimensione, ma ora ne abbiamo rilevato la presenza in un'isola a molta distanza da qui" fece una pausa, per non dare troppe nozioni troppo in fretta.

"La vostra missione d'esame consiste nell'andare sul posto e verificare la situazione, temiamo che i ribelli galbadiani abbiano trovato un modo per richiamarli e utilizzarli per i loro scopi".

Lo stupore fu generale, Michelle era allibita "ma come possono mandare degli studenti inesperti per una missione come questa?" chiese sottovoce a Selphie, la quale sembrava già turbata e che non seppe risponderle.

Il preside gettò un lungo sguardo sulla platea attonita poi continuò

"E c'è di più; esiste la possibilità che a comandare i ribelli galbadiani vi sia un ex studente di questo garden!"

La reazione degli studenti a queste ultime parole fu di stupore assoluto; voci interrogative si alzavano da ogni parte della grande sala

"ma com'è possibile?" "un SEED?" "questi qui sono fuori! verremo uccisi tutti" seguite da una colorita serie di imprecazioni.

Squall dalla sua poltrona stava cominciando ad innervosirsi, questi studenti erano proprio dei conigli! Si alzò in piedi e gli studenti vedendo il suo viso seccato taquero subito.

Si portò al centro del palco e si portò al fianco di Cid, che potè riprendere

"Il suo nome è Seifer Almasy, non è mai divenuto un SEED, anche se ha sostenuto molti esami per diventarlo, si tratta di un individuo molto pericoloso, la sua implicazione in questo problema non è ancora sicura".

Michelle si stava riprendendo a fatica dalle parole dei due oratori e la sua testa era piena di domande alle quali non sapeva trovare risposa, ma al suo fianco aveva Selphie, che sembrava meno spaesata e cominciò a tempestarla di domande.

"Cosa sono questi spiriti? A scuola ne abbiamo parlato pochissimo?" chiese, ma prima che Selphie potesse risponderle si intromise Jonny

"a noi hanno detto che ci erano stati molto utili, sono davvero così pericolosi?"

"pericolosi? Molto peggio ragazzi!" disse Selphie, che aveva preso i due ragazzi e li aveva portati con sé in un angolo meno in vista dal palco, comprendendo che meritavano spiegazioni esaurienti e se le avesse date in mezzo alla sala sarebbe stata ripresa di nuovo e i giorni di punizione sarebbero aumentati.

Quando furono in disparte cominciò "sono esseri soprannaturali con una forza mostruosa, sarebbe terribile se cadessero in mani sbagliateperché ubbidiscono ciecamente all'invocatore, io li ho usati alcuni anni fa".

In fondo alla sala dove si erano appartati i tre ora si stava formando un gruppo piuttosto nutrito di ragazzi curiosi e Selphie non continuò la spiegazione per non dare troppo nell'occhio, insieme ai due ragazzi tornò al proprio posto.

Jonny riflettè un attimo e poi tornò alla carica con altre domande "Selphie, chi è questo Seifer? Lo conosci?"

"si, lo conoscevo, è un ragazzo instabile, violento, uno psicopatico, ma il peggio è che può battersi ad armi pari con Squall",

gli occhi di jonny furono turbati per un attimo, poi chiese incredulo "è davvero così forte?" "si, è un autentico specialista del gunblade".

Michelle si ricordò per un attimo dell'attacco al treno, poi chiese "gunblade? Descrivimelo Selphie!" "bè, è alto, biondo, molto robusto.....a, usa sempre uno spolverini grigio che era appartenuto a suo padre".

"Ma allora è lui accidenti!" esclamò Michelle "è il tipo che comandava i galbadiani che attaccarono il nostro treno!".

"Ne sei sicura Micelle?", la ragazza si limitò ad annuire e Selphie disse cupa "allora siete fortunati ad essere ancora vivi, Seifer non è soddisfatto se non si lascia dietro un cimitero, per questo lui e Squall non andavano d'accordo.

Nel frattempo Squall e Cid avevano spiegato, molto più vagamente le stesse cose che aveva detto Selphie, poi i due oratori si sedettero alle loro poltrone, confabularono un attimo con Shu e poi il preside disse:

"Bene ragazzi, è giunta l'ora che conosciate la missione in tutti i suoi dettagli".

Le luci si spensero e la sala divenne buia, il silenzio fu totale, una carta geografica del mondo di Gaya sovrastante il palco venne illuminata da una tenue luce rossastra, mentre un altro cono di luce bianca illuminava il preside.

 



Parafrafo IV

Briefing


"Questa è la carta del mondo di Gaya" iniziò il preside "la zona in cui sono state rilevate presenze di guardian forces è quell'isola indicata con una x rossa".

Prese un lungo bastone di bambù e la indicò più precisamente, poi lasciò passare alcuni attimi per dare modo agli studenti di fare mente locale sull'esatta posizione dell'isola.

Quindi prese a camminare avanti e indietro per il palco riprendendo a parlare "si tratta di un'isola di quattro chilometri di diametro,

situata poco distante dalla costa di Timber, è ricoperta da una fitta foresta pluviale e conserva i resti di antiche civiltà".

Shu si alzò in piedi, negli esami era lei la responsabile sul campo e prese ad illustrare la missione:

"Il vostro compito è giungere sul posto e, perlustrando l'isola, verificare l'effettiva presenza degli spiriti e dei loro invocatori"

Fece una pausa, e, non potendo fare a meno di notare una certa apprensione generale continuò "vi dividerete a coppie, ogni coppia avrà un SEED di supporto, la durata prevista della missione è tre giorni".

Uno studente si alzò in piedi, e fece segno di voler parlare.

Quando gli fu accordato tale permesso chiese "come arriveremo sul posto?" "Con il garden, vi lasceremo in un grande spiazzo più o meno al centro dell'isola, da lì vi dividerete e inizierà la missione vera e propria" rispose Shu.

Michelle non era ancora convinta e pose anch'essa una domanda "come dovremo comportarci con gli eventuali invocatori? Potrebbero essere ostili....dovremmo combatterli o fuggirli?".

Questa volta rispose Cid "dovrete combattere, ma non preoccupatevi, in caso di emergenza interverranno i SEED, ma se si renderà necessario il loro intervento l'esame dovrà considerarsi fallito".

Shu riprese "altre domande?".

Ci fu un silenzio generale, il preside attese alcuni minuti poi riprese "il garden decollerà fra dieci ore, domani saremo sull'obbiettivo,

vi auguro buona fortuna per questo esame, Shu, lascio a te le ultime disposizioni".

"Bene ragazzi, fino a domani non avete impegni scolastici, quindi vi consiglio di sfruttare questo tempo per preparare voi, il vostro equipaggiamento e la vostre armi per la missione, per ora è tutto, potete andare".

Gli studenti formularono il saluto ed uscirono in silenzio dalla sala, appena fuori si sparpagliarono per il garden, ognuno preso dalle sue occupazioni.

Selphie si ritrovò insieme a Michelle in atrio, "che facciamo ora Selphie?" "non saprei...hey guarda, ci sono Rinoa e Squall, andiamo a salutarli! Magari riusciamo a sapere qualcosa di più!".

Michelle pensò per un attimo che avrebbe voluto vedere anche Irvine, ma fu un attimo.

Pensando a questo si avvicinò loro e capì che doveva esserci qualche problema "ciao sorellina, ciao Squall" disse "ciao ragazzi, come va? Che mi raccontate di bello oggi?" esclamò Selphie.

Rinoa disse sorridendo " oggi è una giornata speciale per il mio amore....finalmente conoscerà suo padre!".

Il padre di Squall era un certo Laguna Loire, ex generale di Galbadia, era diventato presidente dello stato di Esthar con un colpo di mano ai danni del regime dittatoriale che la strega aveva instaurato.

Ma questo ai bei tempi, ora era solo un vecchio stanco e desideroso di rimediare ai torti fatti in gioventù.

Da giovane era un brillante giornalista del "timber maniacs", divenuto famoso come inviato speciale allo scoppio della guerra contro la strega si arruolò nelle file dell'esercito galbadiano come graduato.

Inizialmente convinto che la strega era dalla parte giusta venne convinto del contrario da una giovane a cui salvò la vita da alcuni mostri in un villaggio alla periferia di Esthar. Si chiamava Raine Leonheart.

Si innamorarono reciprocamente l'uno dell'altra e si sposarono in segreto in un piccolo villaggio dove Laguna si era rifugiato come disertore, nei successivi due anni Laguna fece parte del servizio di sicurezza del villaggio insieme a due persone che diventarono i suoi più grandi amici, Kiros e Ward.

Ma un brutto giorno i galbadiani invasero il villaggio e i tre dovettero fuggire rifugiandosi a Esthar, dove si arruolarono nell'esercito, ma, osservando le condizioni di vita della popolazione, ridotta alla fame dalla dittatura, tentarono un colpo di stato e miracolosamente vi riuscirono.

Diventato presidente, laguna gidò l'esercito alla riconquista del suo villaggio ma vi trovò solo la distruzione.

Raine era morta, assassinata dai galbadiani, e il loro bambino appena nato era scomparso, non avevano neppure deciso il nome di quella piccola creatura che la guerra gliel'aveva portata via!

Il cadavere del bambino però non era stato rinvenuto e, interrogando i soldati prigionieri Laguna scopri che poteva essere stato portato in un orfanotrofio.

Non era un orfanotrofio normale, in esso i gabadiani allevavano giovani con lo scopo di trasformarli in soldati, a essi non veniva insegnato niente riguardante la cultura o le scienze, bensì le più moderne tecniche di combattimento. Veniva inculcato loro il rispetto per la bandiera e per i loro superiori, fino a trasformarli nei prototipi del perfetto soldato.

Laguna cercò a lungo questo orfanotrofio, situato in una regione segreta, ma non riuscì mai a trovarlo.

Ma, durante la guerra contro la strega scoprì che un giovane ufficiale dei SEED di Balamb era in realtà suo figlio, si chiamava Squall Lehoneart, e portava al collo il ciondolo con la testa di leone di Raine.

Non ebbe il coraggio di rivelarsi, il giovane credeva lo avesse abbandonato, ma forse l'ora era giunta.

Tale storia era stata raccontata a Squall non appena ebbe raggiunto la maggiore età, storia solo in parte vera, della verità era a conoscenza il solo Laguna, tali erano i terribili retroscena che nascondeva.

Squall si rivolse a Selphie e le disse " si tratta di Laguna, il presidente di Esthar, so che è mio padre ma non l'ho mai conosciuto, l'ho visto solo alcune volte" " davverooo??? Addirittura un presidente!! Sono stupita!" esclamò Selphie.

Anche Michelle era stupita, si mise ad ascoltare con attenzione i discorsi successivi.

Selphie continuò "come ti senti? Sarai emozionato..." "non lo so..mi ha dato appuntamento al tramonto alla vecchia quercia che sorge poco lontano da Balamb, ma non so se andarci...".

Rinoa si intromise " devi andarci tesoro, pensa, dopo tanti anni ti viene data la possibilità di incontrare tuo padre".Squall ci pensò su un attimo poi aggiunse "si...hai ragione, e poi devo anche pensare alla missione, ma non mi sento sicuro".

Michelle era allibita, Squall aveva paura!

Il guerriero che aveva girato il mondo sconfiggendo mostri che molti SEED non si sognavano nemmeno d'incontrare aveva paura!

Lei non riusciva ad accettarlo, Squall era l'idolo di ogni studente, era cresciuta all'ombra della sua leggenda, le dava terribilmente fastidio scoprire che si trattava in fondo di un comune mortale.

Lui e Rinoa continuavano a discutere e Selphie le disse sottovoce "andiamo, è meglio se li lasciamo soli".

Salutarono i due fidanzati e si avviarono verso uno dei giardini interni del garden.

Michelle chiedeva suggerimenti per l'esame "secondo te che equipaggiamento dovrei portare con me Selphie?" "bè, andate in una vera e propria giungla quindi tieniti leggera, oltre alla tua arma porta solo lo stretto indispensabile ok?"

"Ricevuto, parteciperai anche tu alla missione?"

"No, Cid ha detto che sono troppo esperta per fare la studentessa e troppo combinaguai per farvi da supporto, ora scusami, ma ho un appuntamento con Irvine al parco e non voglio farlo aspettare"

"Ok, ci vediamo più tardi in camera, divertiti".

Appuntamento? Non aveva pensato alla possibilità che Irvine stesse con una ragazza o che comunque le piacesse un'altra...questi pensieri la fecero rabbuiare mentre si dirigeva lentamente in camera.

Arrivata, preparò con cura l'attrezzatura e montò la sua arma, che teneva sempre smontata per sicurezza.

Poi, non sapendo che fare, prese in mano un libro, ne leggeva molti ultimamente, specialmente quelli appartenenti a sua madre; in questo notò una dedica sulla prima pagina "A Giulia con affetto, Laguna".

Che si tratti del padre di Squall? Pensò subito, ma poi ricordò che era un nome molto comune.

Si mise a leggere il libro, la interessava perché parlava di viaggi, e il suo più grande desiderio era di girare il mondo, conoscere posti e persone nuove, aiutare la gente, anche per questi motivi voleva diventare SEED.

Dopo alcune pagine sentì bussare alla porta, ebbe un attimo di esitazione e poi disse "avanti".

"Finalmente ti ho trovata, tua sorella non ti vedeva in mensa e mi ha chiesto di venire a cercarti" era Zell, "ciao Zell, si è preoccupata Rinoa?"

"veramente no, mi ha chiesto solo se sapevo dov'eri, ma io ho pensato che gli studenti hanno bisogno di nutrirsi e sono venuto a chiamarti"

"grazie, però strano, non ho fame, sarà la tensione per l'esame" "ok, ci vediamo dopo, vedi di non studiare troppo!".

Detto questo Zell fece per andarsene, ma si fermò sulla porta, la guardò un attimo e le chiese "Micelle, cosa ti aspetti da questa missione?"

"spero di riuscire a diventare una SEED, è la cosa che desidero di più, perché me lo chiedi?"

"niente, niente, ciao", Zell se ne andò, ma uscì con un'espressione strana, come da uno che aveva perso qualcosa di importante, o almeno questo sembrò a Michelle.


AVANTI --->>>

 


Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Luglio 2011 19:02
 
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