Fan Fiction - Seifer Fantasy PDF Stampa E-mail

 

SEIFER FANTASY

di Vavve

 

 

Premessa dell'autore: Ciao a tutti. Vi farò il riassunto di una storia che ho inventato ma non scritto per intero, perché sarebbe venuta lunghissima...


Tutto comincia nel Garden di Balamb, un anno dopo la sconfitta di Artemisia. Seifer è stato riammesso al Garden e di nuovo deve ripetere l'esame SeeD. Però viene bocciato, e dato che ha 19 anni, se dovesse essere bocciato anche l'anno dopo, dovrà andare via (vi ricordate la regola del Garden, vero?). Quel giorno Seifer ne disse di tutti i colori alla prof.ssa Quistis. Per sfogarsi andò al Centro d'addestramento, dove incontrò una ragazza.

La sentì che combatteva contro un Archeosaurus con un'enorme spada, che poi divenne una pistola. Seifer rimase incredulo, e lei gli spiegò che era un bracciale magico, che si trasformava nell'arma che voleva lei. Seifer fece quest'esclamazione "orpola!". Si presentarono. Lei disse di chiamarsi Sara.

Si vedevano di sfuggita nei corridoi del Garden, e lui finalmente la invitò ad uscire. Non fecero granché, presero l'auto e andarono a mangiare a Dollet. Da quel giorno, si frequentarono sempre di più, finché, un giorno, mentre guardavano il tramonto, Seifer si fece coraggio (chi l'avrebbe mai detto.. Seifer che deve farsi coraggio.. lui, il cavaliere di tre streghe..) e la baciò. Lei rispose al bacio appassionatamente. Sbocciò l'amore.

Passarono tutta l'estate insieme. Lei lavorava in un bar di Balamb, e anche lui cominciò a lavorarci.

Ricominciò la scuola, e Seifer le fece questa promessa "Quest'anno mi faccio promuovere, e ti porto in vacanza." "Ricordati che se vieni bocciato, ti faccio lavorare come mai in vita tua" gli rispose.

Seifer non era mai stato così innamorato. Quello che aveva provato per Rinoa due anni prima, non era niente paragonato a quello che provava per Sara.

Arrivò Natale, e neanche allora rimasero soli. Seifer le regalò un anello, che però le stava grande. Così lo portava come ciondolo. Lui ne aveva uno uguale. Per copiarla, lo portò anche lui come lei.

La notte di Natale per loro fu magica. Non provavano rimpianto per quello che avevano fatto, ma felicità.

Quella notte però, Seifer fece uno strano sogno. Sognò Sara, ma lei era tristissima. Ed era pallidissima, come se non mangiasse da una settimana. Una voce gli disse "questo non è un sogno. Lei è felice con te, ma triste quando pensa alla sua famiglia. E non lo puoi evitare".

Si svegliò di soprassalto, la guardò. Lei era.. bellissima, anche quando dormiva. I capelli biondi sciolti che si propagavano per tutto il cuscino.. Seifer non resistette alla tentazione di accarezzarli, ma lì si accorse che lei piangeva. Piangeva nel sonno e sussurrò due parole, che accesero in Seifer migliaia di dubbi sul sogno di prima.. "mamma.. papà.." .

Il giorno dopo ci pensò su, e le chiese perché mai piangesse di notte..

Lei dapprima non rispose, ma poi disse "Seifer, c'è una cosa che devo dirti. Siediti e ascoltami."

Quello che gli disse lo lasciò senza parole.. Lei era l'erede al trono di Alexandria, la capitale di un regno di Gaya, che però si trovava in un'altra dimensione. Gli spiegò che quando nel suo mondo (quello di Seifer) ci fu la compressione temporale, si aprirono vari varchi dimensionali, e lei si trovava vicino ad uno di essi, e ci cadde dentro. Questo accadde sette mesi fa.. Fu salvata da una donna di nome Edea, che le trovò un lavoro ed una casa.. Lei ogni notte sogna Alexandria e piange.

"Perché non me l'hai mai detto?"

"Perché avevo paura. Paura che tu non mi volessi più bene, paura di perderti.. e io questo non lo voglio.. "

"Quindi tu vieni da.. e sei.."

"Il mio nome intero è Sara Jane Til Alexandros Tribal I. Mia madre è la regina Garnet e mio padre il re Gidan. Sono 20 anni che regnano, e 18 anni fa sono nata io.."

"......"

"Scusami.. all'inizio volevo tenerlo per me, perché non sapevo se fidarmi. Poi, quando ho capito che potevo, ci ho ripensato. Io.. ti amo Seifer. Ho avuto paura. Non volevo perderti, e non lo voglio nemmeno adesso."

Seifer le guardò il viso, su cui scorrevano le sue lacrime.. Le asciugò il viso e la strinse a se, forte, come se stessero per portargliela via.. e cominciò anche lui a far scendere qualche lacrima.

Seifer l'amava veramente. Lei è stata la prima persona per cui ha pianto. In quel momento, ha avuto paura. Paura che la portassero via da lui, che lei volesse tornare a casa.

Rimasero abbracciati per un po', poi si calmarono. Si guardarono in faccia e si sorrisero. Sara non aveva mai visto Seifer piangere, e Seifer non aveva mai visto Sara piangere. Si diedero un bacio.

"Ti prometto che non piangerai più.."

"Seifer, non è colpa tua.."

Anche lui aveva qualcosa da dirle, ma non ci riusciva.. come dirle che la causa della sua sofferenza era lui? Come poteva spiegarle che la compressione temporale era stata colpa sua? Lo avrebbe odiato sicuramente. Decise di non dirle niente, almeno per il momento.

Passò il tempo, e Sara continuava a soffrire e Seifer faceva di tutto per non farla piangere.

Lui studiava, cercando di mantenere la parola data, e lei lavorava. Un giorno però, verso la fine di aprile, Sara svenne. Stava malissimo, come nel sogno di Seifer. Pallida, debole.. persino gli occhi sembravano aver perso la loro luce.

La dottoressa non capiva cosa fosse, ma Edea si.

"Credo che ti abbia detto tutto, Seifer.. "

"Si. Ma cosa c'entra questo?"

"Vedi, nessuno può vivere lontano dalla propria dimensione per più di un certo periodo. Questo periodo è determinato dalla forza fisica dell'individuo e dal suo carattere.. Lei è molto forte di corpo, ma non di carattere. La madre è molto sensibile, e lei lo ha ereditato. Quando ti ha conosciuto, è rinata. Aveva un motivo per restare qui. E questo l'ha fatta resistere un po' di più. Ma adesso... la nostalgia che prova è tanta, e anche se ha te, non può resistere a lungo.."

"Non c'è un modo?"

"Uno solo.. ma non credo che ti piacerà.. "

"Quale? QUALE??"

"Rimandarla a casa."

Seifer si ammutolì. Era in una posizione di stallo.. Se lei tornava a casa, sarebbe guarita, ma allo stesso tempo non voleva. Non l'avrebbe più rivista.

"Seifer, se non ritorna al più presto morirà! Preferisci sapere che è viva o la vuoi vedere morta?"

"Non poteva tornare prima?"

"si, ma all'inizio aveva perso la memoria. Poi, quando l'ha riacquistata ha conosciuto te.. "

"..... Mi lasciate solo con lei, per favore?"

"Certo."

Le strinse la mano. Doveva per forza tornare ad Alexandria, o sarebbe rimasta lì per l'eternità.

Chinò il capo e pianse di nuovo. Sentì che anche lei gli stringeva la mano.

"Seifer.."

"Sara! Come ti senti?"

"Meglio di prima.. ho sentito tutto.. Dovrò lasciarti.."

"Purtroppo si, altrimenti.."

"Io.. Io non voglio andarmene! Voglio restare con te!"

"Morirai, Sara."

"Questo lo so, ma.."

"Mi mancherai, Sara.."

Doveva dirglielo! Non poteva aspettare!

"Sara.. devo dirti una cosa. So che mi odierai.."

"Qualunque cosa sia, non ti odierò. Dì."

"ecco.. io..".

Le disse tutto.

Di Edea, di Adele, di Artemisia, della compressione..

Ora lui aveva veramente paura. Temeva che lei cominciasse ad odiarlo, e quello sarebbe stato come ricevere milioni di pugnalate dritte al cuore..

"Seifer.... In tutto c'è qualcosa di buono.."

Si guardarono un secondo negli occhi. Lui stava piangendo.

"Se tu non avessi fatto la compressione, io non sarei qui, e non ti avrei mai incontrato.. anche se è colpa tua se sto male, devo ringraziarti.. Ho passato i momenti più belli della mia vita con te."

E lì, la testa di Sara cadde sul cuscino.. Seifer si spaventò, chiamo subito Edea e la dottoressa.

"Seifer, dobbiamo mandarla nella sua dimensione! Non resisterà a lungo!"

"Come farete?"

"Ho già chiamato Ellione e Rinoa. Dobbiamo sbrigarci!"

"cosa è successo, Edea?"

"Perché ci hai ch.."

"non c'è tempo! Vi spiego dopo!"

Tutte e tre aprirono i varchi, uno dopo l'altro, finché trovarono quello di Gaya.

Seifer diede l'ultimo bacio a Sara, prima di dirle addio..

Sara si svegliò a casa di Mikoto. I maghi l'avevano trovata e portata lì.

"Finalmente sei sveglia!"

"Zia.. cosa ci faccio qui?"

"il numero 288 e 124 ti hanno trovata sulla spiaggia svenuta. Ti hanno portata qui."

"Ah.. (così mi hanno rispedita subito qua.. non gli ho neanche detto addio..)

"I tuoi stanno arrivando. "

"Posso dormire un po'?"

"Si, certo."

Sara era stanca e si addormentò subito. Fu svegliata dal rumore del motore del Red Rose..

"Sara! Sara!"

"Mamma.."

Garnet e Gidan erano felicissimi. Dopo più di un anno potevano riabbracciare la loro adorata figlia.. Videro le sue condizioni, ma non fecero domande. L'importante era che fosse di nuovo a casa, sana e salva.

Ad accoglierla c'erano Steiner, Beatrix e Corin, la sua migliore amica e figlia di Steiner e Beatrix.

I giorni passavano, e Sara stava sempre meglio.. almeno fisicamente.

Seifer le mancava da morire, ed ogni volta che guardava l'anello... scoppiava in lacrime e guardava il cielo, come se il suo e quello di Seifer fossero gli stessi..

Garnet si accorse che la figlia stava male, e voleva parlarle. Ma sapeva che lei non parlava facilmente.. . se non con Corin.

Non si lasciarono un momento, Sara e Corin. Un giorno, una settimana dopo il suo ritorno, parlarono di tutto e di più, poi Sara le fece vedere l'anello.. e pianse di nuovo.

Si abbracciarono, e Sara le disse di Seifer..

Anche al Garden la situazione era più o meno la stessa.

Seifer era stato promosso, ma che importava? Lui voleva andare in vacanza con lei.. glielo aveva promesso..

Si accorsero tutti del suo stato d'animo, ma lui non parlava con nessuno. Sara le mancava, tanto.. troppo.

Anche lui piangeva quando guardava l'anello..

Incredibile. Anche se in due dimensioni diverse, il loro amore non si sarebbe mai spento. Il loro era un amore senza confini..

 

La storia finisce qui. Finale triste vero? In realtà, sto pensando a dei finali alternativi. Però ci vorrà un po'.. spero che possiate aspettare.

Molti mi chiederanno il significato del nome di Sara. Bene, eccolo qua: Sara è il vero nome di Garnet, Jane quello della madre vera di Garnet e Til Alexandros Tribal I il cognome di Garnet e Gidan. Spero che vi piaccia.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Luglio 2011 13:15
 
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