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Un secondo inizio
Di: GriEver86
«Il sole sorge come ogni giorno,
si alza, si erge, domina.
Illumina il creato
e la sua luce segna l’inizio di una nuova vita.
Eroe colui che mai si diede vinto,
dannato nei secoli colui che perì,
persa nei ricordi la grigia speranza,
salvata la saggia conoscenza,
e destinato a lottare per l’eternità colui che è solo.»
Ore 9.00. Garden di Balamb.
La musica che annunciava una comunicazione della presidenza, si diffuse per tutta l’accademia, destando l’attenzione dei
presenti. Ne seguì un annuncio:
-“La professoressa Quistis Trepe è desiderata in presidenza con la massima urgenza,
ripeto la profes…”
-Mi voleva vedere signor preside?
-Chiamami Cid per favore, adesso che sei un insegnante non c’è più bisogno di queste formalità. In ogni caso, questa mattina ho ricevuto un avviso dal garden di Galbadia; sembrerebbe che ci sia stato un errore di “consegna”.
-Riguarda i due nuovi?- Domandò Quistis non ancora del tutto abituata all’idea di dare del tu ad una persona sicuramente più anziana di lei.
-Vedo che gli hai gia notati, bene questo facilita le cose.- Rispose Cid con un tono soddisfatto.
Continuò, girando le spalle alla ragazza e osservando il panorama al di là della finestra.
-Il tuo primo compito è semplice: accompagna le due reclute a Galbadia, passando per la città di Balamb. In quest’ultima prenderai il treno che collega i due continenti tramite una galleria sotterranea.
-Il mio compito in pratica è…- chiese Quistis.
-Proteggerli, naturalmente- lo precedette Cid, girando la testa e posando lo sguardo sul volto dell’insegnante.
Ore 9.14. Garden di Balamb
Per la seconda volta in pochi minuti la musica che scandiva un annuncio della presidenza,
coprì i discorsi delle persone nella struttura.
-“Attenzione le reclute Extella Simon’s e Squall Leonheart sono attesi nella hall del Garden, ripeto le reclute Extel…”
Ore 9.18. Hall del Garden di Balamb
-Recluta n. 02482, Extella Simon’s?
-Eccomi. E’ successo qualcosa professoressa??
-Quistis, Quistis Trepe.- l’anticipò. -No, nessun problema, ma secondo gli ordini che ho ricevuto, per un banale errore tu e un'altra recluta, siete state assegnate al garden sbagliato.
-Chi è l’altra matricola?- Domandò la ragazza con un filo di curiosità,
mentre continuava a fissare con i suoi occhi di un insolito grigio chiaro il volto di Quistis.
-Vediamo…- Quistis esaminò gli ordini datigli da Cid, fino a che esortò:
- Squall Leonheart.-
-Che strano nome! Si chiese Extella.
Appena senti chiamare il suo nome Squall alzo gli occhi verso Quistis. I due si scambiarono uno
sguardo. Lui non disse nulla, non si mosse più di quanto fosse necessario, fece solo intendere che aveva capito e che non necessitava di ulteriori spiegazioni.
- Bene - disse Quistis, che per un attimo era rimasta stupita dal comportamento del
ragazzo. Proseguì –la città di Balamb non è lontana, ma le foreste che costeggiano la strada potrebbero rivelarci
sorprese, per cui tra poco vi consegnerò le vostre armi.
-Armi? Quali armi? Non credo di saperle usare!- Si preoccupo Extella, ma Quistis era già lontana per sentirla e Squall che seguiva a distanza la professoressa non si preoccupo nemmeno di risponderle.
Ore 9.30. Entrata del Garden di Balamb.
Quistis in compagnia di un addetto alla sicurezza del Garden dava un occhiata alle strane armi che doveva consegnare alle reclute.
Poco dopo arrivo Squall seguito da Extella, la quale lo osservava con curiosità e dubbio.
-Extella– chiamò Quistis -questa è tua-.
L’addetto alla sicurezza si avvicinò alla ragazzo fino a quanto non fu ad un metro da lei, poi disse con voce metallica:-mAtrIcolA n. 02482, quEStO è Per tE.
-Come dicevo prima non credo di essere in grado di…- così dicendo, Extella aprì la scatola che le era stata posta dall’automa del Garden. A un tratto- Ma questo è un arco da
guerra! E’ stupendo ed… è mio?
-Si chiama arco Angel e ti è stato assegnato da questo Garden- le rispose Quistis.
-Questa invece è tua!- disse rivolgendosi a Squall che ancora una volta se ne stava in disparte con il capo reclino ad ascoltare i loro discorsi.
L’automa gli si avvicinò ripetendo quello detto poco prima ad Extella. Senza troppa fretta Squall apri la scatola ritrovandosi davanti un arma che prima d’ora aveva visto solo sulle pagine
di ”Armi mese”.
-E veramente bello! Grazie professoressa.- ringraziò Squall sentendosi obbligato.
-Ma allora parli!- disse quasi stupita Extella.
Squall che prima non aveva fatto neanche caso a Extella, ora si soffermo a guardarla. Avrà avuto sì e no 13 anni. I suoi capelli di un colore castano chiaro toccavano fino alle spalle, indossava un vestito lungo che le arrivava alle
ginocchia. Sembrava una ragazza come altre anche se quell’arco che s’era appena messa a tracolla le attribuiva un’immagine molto più combattiva e mascolina. Squall non le diede molta importanza, ma al suo collo vi era una collana con appeso un disegno metallico che attiro la sua attenzione, sembrava quasi un…
-Non dirmi che ti sei addormentato?- domando ironicamente Extella.
Squall colto di sorpresa si girò di spalle cercando di evitare lo sguardo della ragazza: una delle poche cose che a quanto pare, lo mettevano in soggezione. Quistis rise.
Dopo qualche secondo Quistis si rivolse a Squall: -Riguardo alla tua arma è un gunblade, ma anche se è il modello base può comunque rivelare un enorme potenza. Bene, ora è tuo.-
Squall non rispose, si limitò ad esercitarsi con la nuova arma tirando fendenti contro
l’aria. Aspettò che Quistis si girasse di spalle dopo di che chiese:- Seifer ne possiede uno simile vero?
-Vedo che lo hai gia conosciuto- rispose Quistis.
-Diciamo che abbiamo un conto in sospeso- continuo Squall accarezzando con la mano coperta da un guanto nero la lama affilata e lucente della spada.
Ore 9.45. Strada per la città di Balamb.
-La strada per la città di Balamb non è lunga, ma le foreste che la costeggiamo possono rivelare
sorprese- informò Quistis.
I tre avevano cominciato a percorrere la loro strada, Quistis davanti rimaneva attenta ad ogni singolo rumore che il vento faceva giungere alle sue orecchie: sembra tesa.
Squall la seguiva a due metri di distanza con Extella accanto interessata a cercare di scorgere fra i fitti rami delle foreste, uno dei tanti mostri di cui aveva sentito parlare, ma non ebbe successo.
D’improvviso una luce di un azzurro tenue attirò l’attenzione di Extella. La ragazza si fermo, osservò l’esile bagliore per alcuni secondi dopo di che
sussurrò -Un moguri- con più voce -un moguri- continuò –tra quei rami c’è un moguri-.
Così dicendo gli corse contro dimenticando in un solo momento tutto quello che Quistis si era preoccupata di dirgli.
- Ferma- gli urlò Squall accortosi del banale errore della giovane, ma era troppo tardi.
La neo-professoressa era troppo lontana e tesa per poter intervenire in tempo, cosi che l’illusione che aveva attirato a se la ragazza poté assunse la sua vera forma.
Aveva gli occhi intrisi di odio, un corpo vecchio è segnato dal tempo e degli artigli che avrebbero potuto squarciare il corpo della ragazza con una sola mossa. Era tutto fuorché un moguri pensò in un attimo Extella, come aveva fatto ad essere così stupida da non capirlo, non riusciva a spiegarselo. Si
sentì lambire la gola dagli artigli taglienti della strega, ma all’improvviso una mano stinse il suo polso e la sobbalzò in dietro. Squall era riuscito a salvarle la vita. Quistis accorse e, sfoderando la sua frusta colpi con un colpo deciso il nemico; troppo poco potente per sconfiggerlo, ma servì comunque a metterlo in fuga.
-State bene?- domandò preoccupata Quistis.
-Mi hai salvato la vita!- esclamo Extella con la vista distorta da una lacrima, rivolgendosi a Squall.
-Non puoi permetterti di commettere queste imprudenze- gli rispose lui deciso.
-Se non fossi intervenuto, ora quel mostro avrebbe rimediato un bel banchetto.
Essere Seed non è un gioco-. Detto ciò si rialzò allontanandosi dalla ragazza.
Quistis ed Extella stettero a guardarlo per qualche secondo dopo di che quest’ultima sussurro qualcosa:-grazie-.
Ore 10.00. Città di Balamb.
Non era certo una grossa metropoli come la leggendaria Esthar di cui gli avevano tanto parlato,
pensò Squall, ma possedeva tutte le caratteristiche che una città
necessitava: un hotel, negozio di oggetti e armi, un porto e naturalmente una stazione ferroviaria…
-Treno per Timber in partenza al binario 2, i passeggeri sono pregati di munirsi di
biglietto- ripeteva periodicamente l’unico capostazione della ferrovia.
-Siamo giusto in tempo-sospiro Quistis- andiamo!-
I tre salirono sull’unico vagone che il treno aveva; era praticamente vuoto, eccezione fatta per l’uomo addetto alla guida. Squall e gli altri presero posto.
Ore 10.12. Treno per Timber.
Extella decise di rimanere in piedi verso l’inizio della carrozza. Osservava il paesaggio: il mare azzurro, i gabbiani che volavano alti sopra le onde per poi gettarsi in picchiata alla ricerca di qualche pesce, il sole che sorto da dietro le montagne si innalzava nell’immensità del cielo, gli alberi, i
boschi… il bosco… era viva per miracolo e lo doveva solo a lui penso.
Quistis seduta in una fila centrale osservo Extella chinare il capo, stette quasi per parlarle, ma il suo sguardo si poso su Squall seduto solo accanto al finestrino. Quistis si alzò, con passi decisi si avvicino al ragazzo il quale rimaneva con la testa china, quasi immerso nei suoi pensieri.
-Come puoi farle questo?-iniziò Quistis assumendo un tono di voce basso, nel vano tentativo che Extella evitasse di sentire la loro discussione.
Squall alzò per un attimo la testa, la volse verso di lei, ma non disse niente.
-E’ solo una ragazzina, non puoi trattarla così non è giusto!- continuò Quistis cercando di penetrare nell’animo di Squall.
-Giusto?- chiese Squall.
-Si hai capito bene.- continuò lei.
Squall alzo la testa si girò verso Quistis dopo di che disse:- Chi è che decide cosa è giusto o cosa
no? Chi possiede questa capacita?- continuò - ognuno fa ciò che secondo lui è giusto, senza seguire delle
regole. Come si può avere un criterio di confronto in questo modo?
Quistis si giro verso Extella, come era prevedibile la ragazza aveva ascoltato tutto ed ora sedeva nelle prime
file. Una lacrima partita dal suo occhio sinistro scese veloce sulla pelle, le accarezzo la guancia fino a staccarsene e infrangersi al suolo.
All’improvviso un esplosione.
Interno della galleria Balamb-Timber.
Squall si alzo levandosi di dosso frammenti di muro che gli erano crollati addosso. Si guardo intorno alla ricerca dei compagni, ma non vide
nessuno. Scorse un corpo esanime di fronte a lui, gli si avvicino per
controllarlo. Il guidatore era morto sul colpo a quanto pareva.
-Quistis, Extella dove siete?- Squall urlò più che poté, ma la sola risposta che ottenne fu quella dell’eco all’interno della galleria.
Ad un tratto:- Squall sono qui!- Quistis cerco di farsi sentire come poté, schiacciata dal peso di una lamiera distaccatasi dal vagone.
Squall le si avvicino, tentò ad alzare le lastra, ma era troppo pesante per
lui. Doveva comunque muoversi non rimaneva molto tempo. Si posizionò di fronte a Quistis, raccolse le forze, sfodero il gunblade e concentrando la potenza in quell’unico colpo, taglio in due la lamiera. Quistis,rialzatasi con l’aiuto di Squall, ancora scossa per l’accaduto chiese:- Dov’è Extella?
Dobbiamo trovarla!
Poco più in la di dove il treno si era bloccato giaceva il corpo di Extella. Quistis avvicinandosi la esaminò, le tocco il polso poi disse:-E’ solo svenuta, ma necessita al più presto delle
cure. Non resisterà a lungo- disse con tono preoccupato.
Timber era ancora troppo lontana, impossibile arrivarci in così poco tempo, mentre la strada per Balamb era ormai bloccata dalle macerie causate dall’incidente.
-Non possiamo fare niente per lei, non ne abbiamo le capacità- si rattristò Quistis.
-Non è detto!- rispose Squall indicando un apertura che il treno aveva creato sulla parete del tunnel.
Squall prese in braccio Extella. I tre si inoltrarono nella breccia. All’interno di essa un corridoio portava in un salone abbellito da antichi affreschi, sembrava che nessuno mettesse piede li da svariati anni. Un iscrizione alla base di un dipinto recitava:
«Signore dell’oscurità,
essere supremo della notte,
padrone della vita, giudice della morte.
La lunga attesa è giunta al termine
risorgi dalle tue ceneri
e domina questo mondo mortale»
Quistis la lesse ad alta voce, Squall provo a fermarla prima che avesse finito, ma fu tutto
inutile. Il vecchio altare posto in fondo al salone si divise in due, fu emanata una luce di una tale intensità che abbaglio per qualche secondo Squall e Quistis e gli costrinse a chiudere gli occhi.
Una voce profonda e cupa disse:-Io sono colui che è stato creato assieme a questo mondo, posto milioni di anni fa al centro della terra, ora sono stato risvegliato per conquistarla.
Squall riaprendo gli occhi si trovò al suo cospetto. Posò in un angolo il corpo ancora svenuto di Extella dopo di che domandò:-Cosa vuoi da noi?-
-Voi siete i mortali che mi hanno liberato e per ciò io ora voglio
ricompensarvi- rispose.
-Donandoci forse ricchezze e poteri infiniti?- domando dubbiosa Quistis.
Dopo una breve risata l’essere rispose:-no, voi meritate molto di più.
Voglio concedervi l’onore di essere i primi mortali a perire sotto i miei colpi!-
-C...cosa?!- esclamò Quistis spaventata e sorpresa da quella affermazione.
La belva con l’ausilio delle sue ali raggiunse in un attimo Squall, scaraventandolo a terra con un solo colpo. Quistis fece tempo a impugnare la frusta mentre indietreggiando cercava qualche oggetto per aiutare il suo
studente. Il mostro in un attimo le fu addosso, provò ad infilzare i suoi artigli nel petto di Quistis, ma questa con una mossa decisa e precisa evito il colpo e attacco il corpo del mostro. Quest’ultimo sembro però non risentirne minimamente e con un rapido gesto del braccio sinistro atterro Quistis. Il volto della ragazza fu coperto dal sangue che stava perdendo, l’essere non ancora saziato dalla sua ira pose il suo piede sul suo torace cercando di distruggerle le
ossa. Ad ogni pressione che il mostro esercitava Quistis perdeva più sangue e non sarebbe durata a lungo.
All’improvviso il gunblade che Squall impugnava, producendo della scintille per il contatto con il terreno che sfiorava, si sollevo alle spalle del mostro incidendone la
schiena. Poi Squall lo alzò, lo fece roteare sopra la testa e con decisione colpi il dorso del mostro mettendolo al
tappeto.
-Ce l’hai fatta!- disse sfinita, ma sorridente Quistis. Poi svenne.
Squall si avvicinò al suo corpo cercando di capire in che stato era. D’improvviso le macerie cadute sul corpo del mostro incominciarono a fluttuare nell’aria creando un
vortice. Non era ancora finita.
-Voi avete osato colpire ME Diablos ed ora la pagherete a caro prezzo!- disse con voce colma d’odio rivolgendosi al ragazzo.
-Questo è il tuo nome Diablos, il leggendario guardian force Diablos. Allora ho un problema più grande di quello che
pensavo!- sussurrò Squall.
In un attimo fu sommerso da una pioggia di macerie che produssero ferite in ogni parte del suo
corpo. Ora sembrava veramente finita.
-Squall non ti arrendere!- gridò Extella riuscita a rialzarsi.
-Stai indietro Extella, è troppo pericoloso per una ragazzina. Scappa finche
puoi!- urlò Squall quasi sfinito.
-No. Non mi arrenderò, ti dimostrerò che posso farcela.- così dicendo Extella si rinchiuse in una barriera verde e impugnando l’arco si avvicino lentamente a Diablos. Squall steso pancia a terra la osservava, non poteva fare niente per
fermarla. Allungò il braccio sinistro verso di lei quasi per cercare di convincerla, ma fu tutto inutile. Extella era di fronte al suo nemico stringendo nelle mani l’arma con cui lo avrebbe colpito. La barriera si stava dissolvendo, ma dall’arco della ragazza fece in tempo a partire un colpo che colpì in pieno petto Diablos. Ora la barriera si era scomparsa e il suo avversario era ancora in piedi di fronte a lei. Extella chinò il capo dicendo:-Non posso lasciarmi vincere proprio ora. Squall tu mi hai salvato la vita ed ora è tempo che io ti restituisca il
dovuto.- dopo di che si voltò, osservò per qualche attimo con i suoi occhi grigi il volto di Squall, gli sorrise, poi
urlò:- Griever io ti invoco al mio cospetto. Tu che sei l’essere più potente e forte che esista su questo mondo sconfiggi Diablos e proteggi noi-.
Detto questo l’essere che Extella chiamava Griever fece la sua comparsa. Il suo corpo era simile a quello di un uomo, mentre la testa era di un leone.Sui gomiti erano poste due lame, affilate come i suoi possenti artigli, Avvolto da un turbine di fuoco si scaravento contro Diablos,
mettendolo al tappeto con pochi colpi.
-Non puoi battermi Griever. Sebbene tu sia il più forte sai bene di non poter attaccare un Guardian Force e sperare di distruggerlo. Finche esisterà in voi mortali il sentimento dell’odio e della paura io potrò rinascere
sempre. Non hai speranze contro un immortale.- Urlà Diablos ancora a terra dopo il colpo infertogli da Griever.
-Forse è come dici tu o forse hai sottovalutato la nostra potenza- esclamò Extella.
Continuò -Griever desidero che tu imprigioni Diablos -.
Ascoltando il comando della ragazza Griever lasciò partire un raggio di luce che
colpì Diablos in pieno trasportandolo in una piccola lampada d’ottone posta sul vecchio
altare. Questa si alzò, roteò su se stesso sempre più velocemente fino a schizzare in aria e aprire un buco che lasciava intravedere il cielo
sovrastante. Dalla cavità filtro un raggio di sole che coprì il volto di Extella.
Dopo aver imprigionato il mostro, Griever si volto verso la ragazza, le si
avvicinò toccandole il petto e scomparve nel nulla, così come era apparso.
Squall si rialzo corse come poté verso il corpo di Extella, la ragazza in fin di vita aprendo a fatica la bocca disse con voce fievole:-Te lo avevo promesso no?-
-Non ti preoccupare, Diablos scomparendo ha lasciato due elisir.Ora puoi
guarire.- disse Squall sorreggendo la testa della ragazza.
-Mi dispiace, ma non è così semplice. Per battere Diablos ho dovuto evocare Griever, lui è in grado di distruggere qualsiasi nemico gli si ordini di combattere, ma pretende poi di essere retribuito–
disse Extella, lasciando cadere a terra l’arco che impugnava. Dopo di che appoggiò una mano sul proprio collo a stacco l’effige che teneva attaccata alla
collana. La mostrò a Squall dicendo:-voglio che tu la prenda, ti aiuterà ad essere più forte quando
combatterai.- Detto questo chiuse gli occhi e spirò.
Squall osservo l’effige, aveva visto bene quella mattina all’entrata del garden, rappresentava proprio un
leone. Sul dorso vi era un incisione:«Griever, il solo». Attaccò la catenina all’impugnatura del gunblade saluto un ultima volta Extella poi ritornò con gli elisir verso Quistis che immobile aveva osservato tutto. I due uscirono all’aperto.
Garden di Balamb
-E questo è tutto quello che è successo, o perlomeno quello che ricordo signor pre…Cid.-
terminò Quistis con voce triste.
-Mi dispiace per quanto è accaduto Quistis, ma non rimarremo immobili davanti al suo eroico
gesto. Non era una ragazzina, ma un guerriero pronto a sacrificare la propria vita per salvare gli
altri.- disse Cid.
-Concordo- annuì Quistis. Continuò -con le sue ultime forze ha evocato l’essere più potente che si conosca, ma a poi dovuto retribuirlo con la propria anima.
-Avete già in mente qualcosa?- domandò Squall
-Sì. Faremo in modo che il suo ricordo viva per sempre dentro tutti noi.
Faremo si che il suo sacrificio sia da esempio per tutti gli allievi.- concluse Cid.
-Troveremo la lampada e vendicheremo Extella!- esclamò Quistis.
-Di questo me ne occuperò io, e penserò a darvela non appena sarete abbastanza
forti.- propose Cid.
E’ così strano penso Squall. Poco prima una persona è qui accanto a te e un attimo dopo viene già ricordata e usata come esempio per gli altri. Come se chi muore non ha difetti ho merita solo di essere ammirato e mai criticato o deriso. Il mondo è così ipocrita e speranzoso, ma la realtà è diversa: non perdona, non aspetta e giudica spietata…
Dopo di che si volto, fece qualche passo e prese l’ascensore dirigendosi al piano terra verso il centro di addestramento.
Quistis rimasta con Cid volle porre un’ultima domanda al preside:-Pensa ancora di trasferirlo a Galbadia?-
-Non fino a quando la galleria non sarà riparata, nel frattempo aspetteremo di vedere ciò che accadrà; e poi mi pare di capire dal tuo rapporto che è un ottimo combattente e che si sia comportato con coraggio. Vero?-chiese Cid sorridendo.
Centro di addestramento del Garden.
Le porte si aprirono, Squall impugnando il suo gunblade si posizionò di fronte a Seifer che evidentemente lo stava aspettando.
-Abbiamo un conto in sospeso noi due vero?- Chiese ironicamente Seifer.
Il duello cominciò. I due corsero uno verso l’altro impugnando le rispettive armi. Seifer girando su se stesso riuscì a bloccare il colpo del rivale. Squall insistete, ma la troppa foga messa nel successivo colpo lo indusse a sbagliare mira; Seifer ne approfittò richiamandolo con un gesto della mano che lo incitava a combattere. Squall non si arrese e
continuò a colpire sempre più violentemente la lama del gunblade con cui Seifer si proteggeva; sembrava avere lui la meglio ora. Intenzionato a porre fine al duello corse verso l’avversario, ma una sfera di fuoco formatasi sul palmo della mano di Seifer si scagliò contro di lui facendolo cadere all’indietro. Ora era indifeso, Seifer gli corse contro prendendo la propria arma, arrivatogli di fronte colpi più forte che poté il volto di Squall. Il sangue si infranse sul terreno coprendolo. L’aveva colpito alla fronte e la ferita avrebbe lasciato una vistosa
cicatrice. Non era ancora finita. Squall si rialzo non curante del colpo
subito, impugnò il gunblade dal cui manico pendeva la catenella avuta in regalo. Leonheart fece sfregare la lama col terreno producendo scintille, la
alzò davanti a Seifer fin sopra la testa, concentrò le sue forze in quel colpo fino a farlo partire contro il
rivale…, ma questo è solo un secondo inizio!!!
«Il sole tramonta come ogni giorno,
discende, cala, scompare.
La sorella Luna lo sostituisce
e il suo barlume decreta la fine di una vecchia vita.
Eroe colui che mai si diede vinto,{Squall}
dannato nei secoli colui che perì,{Diablos}
persa nei ricordi la grigia speranza,{Extella}
salvata la saggia conoscenza,{Quistis}
e destinato a lottare per l’eternità colui che è solo.{Griever}».
FINE
Questa storia è stata scritta da GriEver86®. Per complimenti, diritti, consigli o altro su la saga di FF scrivete a griever86@katamail.com
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