Dal diario di Rinoa
Di: Rinoa10

Giorno 1

Com'è strano! Dopo tanto tempo ritrovarsi di nuovo qui, sdraiata sul letto, immersa nel silenzio della notte, con una penna in mano per fissare su carta i miei pensieri...

Ricordo ancora l'ultima volta che apersi questo diario... Era il giorno in cui conobbi Seifer e rimasi subito colpita dal suo orgoglio e dalla sua capacità di rendere tutti i grandi problemi piccoli grattacapi quotidiani. Com’era fiero nel suo aspetto! Con il suo atteggiamento superbo e sicuro riusciva a farmi stare bene e a darmi il coraggio di andare avanti. Quando gli parlai della questione di Timber, ricordo, ha iniziato subito a spronarmi ad agire, facendomi trovare la forza che adesso mi anima. Inizialmente, devo proprio dirlo, pensavo di essermi innamorata di lui. In ogni mio progetto, in ogni mio pensiero, in ogni mio sogno, c’era lui. Era diventato quasi un’immagine ossessiva che riempiva ogni momento della mia vita, felice o triste che fosse. “Che cosa penserà di me Seifer? Proverà questi stessi sentimenti? È questo stato d’animo che provo dentro "amore"?”

Non ho mai trovato una risposta a queste domande. Almeno fino a stasera.

Eh, sì. Che serata memorabile! Mi sono ritrovata al Garden di Balamb senza rendermene conto. L’idea di poter rivedere Seifer mi rendeva felicissima. E' stato lui ad invitarmi al Garden in occasione della festa dei nuovi SeeD per presentarmi il preside. Infatti gli avevo chiesto di farmelo conoscere per potergli chiedere di aiutare noi, i Gufi del Bosco, uno dei pochi gruppi di Resistenza attivi a Timber.
Come dimenticare il mio arrivo! Sono partita da Timber da sola: Watts e Zone hanno preferito rimanere alla base e controllare la situazione. Arrivata al Garden mi sono sentita un po’ sperduta: tutto era così diverso! Tantissimi ragazzi che correvano in su e in giù per i corridoi di quell’imponente struttura, tutti eccitati dalla sfarzosa festa che stava giusto per incominciare. Questa realtà è così diversa da quella in cui vivo io! Mi sono fermata a riflettere come sarebbe stata la mia vita là dentro: certo avrei conosciuto molti amici e mi sarei certo divertita, ma in quel momento preferivo portare a termine la mia missione: liberare Timber.
Ed è questo saldo obiettivo che mi ha spronato ad andare avanti.

Mi sono ritrovata nella sala da ballo quasi inaspettatamente: la pista era invasa da una folla di persone che si apprestava divertita a muovere qualche passo di danza tra un valzer e l’altro.
Devo proprio ammetterlo: in quel momento mi sono sentita davvero sola. Vedere così tanta gente e sentirmi lontana da tutti loro! Non vedevo l’ora di incontrare Seifer, una faccia amica che mi avrebbe certo aiutata ad ambientarmi. Ed è proprio in questo momento che ho alzato lo sguardo al cielo: come se volessi trovare un conforto alla mia solitudine, scrutai per un momento quello splendido tappeto stellato quando all’improvviso una stella cadente solcò il cielo.
Fin da piccola mia madre mi raccontava che quando due persone guardavano la stessa stella cadente, la loro vita era destinata ad incontrarsi.

“Chissà se qualcuno starà osservando la mia stessa stella cadente…” ho pensato abbassando lo sguardo.
In quel momento mi sono accorta che il ragazzo poco distante da me aveva gli occhi puntati sullo squarcio di cielo segnato da quella stella. Ho cominciato a fissarlo. Lui ha notato che lo stavo osservando e ha ricambiato il mio sguardo. Il mio cuore ha comnciato a battere sempre più forte.

“Ha visto la mia stessa stella cadente… è forse possibile che le nostre vite siano destinate a intrecciarsi?” Mi colse un momento di esitazione. “Cosa devo fare?? Devo forse andargli a parlare??”
Alla fine ha vinto la gioia. La gioia che forse il mio destino stava per cominciare a rivelarsi. Valeva la pena tentare. Presa da quella forte emozione, non ho più avuto il controllo di me stessa. Ho alzato decisa un dito… “Chissà se accetterà di ballare…”

Continuava a guardarmi. Mi sono sbloccata dall’iniziale titubanza e gli sono andata incontro. Com’era bello! Il suo sguardo, fisso e penetrante, mi ha colpito subito il cuore. Era solo, con le spalle poggiate alla colonna, come se stesse aspettando qualcuno… Non riesco ancora a rendermi conto dove ho trovato la forza per dirgli “Sai che sei il più carino?”
Lui non mi ha risposto. Ho continuato. Dovevo rompere il ghiaccio, no? “Balliamo?”. Nessuna risposta… “O balli solo con le ragazze che ti piacciono?”
Ancora nessuna risposta. Ero imbarazzatissima. Perché non mi rivolgeva la parola?? Ma non potevo fermarmi adesso.
Ancora più intraprendente e decisa di prima, ho incominciato a roteare il dito di fronte ai suoi occhi canticchiando “Ti piaccio, ti piaccio, ti piaccio” (dove ho trovato il coraggio non lo so nemmeno io!!)
Tutto invano. Sembrava che non avesse proprio la capacità di parlare.
“Non funziona?” gli ho domandato con una faccia delusa avvicinandomi sempre più a lui.
“Non so ballare” mi ha risposto.

La sua voce mi ha scosso profondamente. Finalmente un cenno di vita. Questo è bastato a farmi guadagnare coraggio. L'ho preso per un braccio, tirandolo a me “È facile. Sto cercando una persona. E ho bisogno di qualcuno per il ballo. Non posso mica ballare da sola!”.
L'ho trascinato sulla pista verso un piccolo spazio dove potevamo ballare.
Di quel momento ricordo soltanto la mia eccitazione. Con grande disinvoltura ho incominciato a muovere i primi passi, cercando di fargli capire come funzionasse quella danza. Nonostante inizialmente sembrasse una frana (siamo andati a scontrarci pure contro una coppiettina!!!), dopo ha mostrato la sua vera natura: all’improvviso si è messo a ballare come non avrei mai creduto: quei momenti sono stati davvero stupendi! Ad ogni passo di danza quando tornavo tra le sue braccia, mi sentivo piena di gioia! Avrei voluto che il tempo si fosse fermato, per sempre, in quel ballo così surreale, così magico.
All'improvviso i rumorosi fuochi d’artificio hanno interrotto quell’incantesimo. Il mio sguardo è stato distolto dalla vista di Seifer in lontananza. Sono ritornata alla realtà. Dovevo assolutamente parlagli. Ma non volevo nemmeno lasciare quel bellissimo ragazzo. Così gli ho fatto cenno di aspettarmi, ma me ne sono pentita amaramente.

Sono corsa da Seifer, che sembrava snobbarmi. Mi ha presentato comunque il preside che ha accettato subito la proposta di aiutare i Gufi del Bosco. Ha promesso di mandarci domani tre SeeD che ci aiuteranno nell’impresa. Ero al settimo cielo e finalmente potevo tornare dal ragazzo che mi aveva stregato, poco prima, sulla pista da ballo.

Sono tornata ma non c’era già più. Sono rimasta delusa, ma nello stesso tempo sono certa che lo rivedrò. Chissà se i nostri destini sono veramente destinati a incrociarsi!
Questa sera ha lasciato un segno indelebile nel mio cuore. Il ricordo di quel bellissimo ragazzo alto, affascinante, con uno sguardo glaciale e penetrante è ancora vivo nella mia mente.
Durante il viaggio di ritorno non ho fatto altro che pensare a lui. Ed adesso sono qui, seduta sul mio letto a imprimere le mie emozioni su carta, proprio come ho fatto quando ho conosciuto Seifer!

Beh, adesso ho sonno! Vado a letto! Domani arriveranno i SeeD e ci aspetta una movimentatissima giornata!!